III, q. 72 a. 8
Se questo sacramento debba essere dato a tutti
Quaestio 72 · Del sacramento della confermazione
Obiezione 1: Sembra che questo sacramento non debba essere dato a tutti. Infatti questo sacramento è dato per conferire una certa eccellenza, come detto sopra (Article [11], ad 2). Ma tutti non sono adatti per ciò che appartiene all'eccellenza. Dunque questo sacramento non dovrebbe essere dato a tutti.
Obiezione 2: Inoltre, mediante questo sacramento l'uomo avanza spiritualmente all'età perfetta. Ma l'età perfetta è incompatibile con l'infanzia. Dunque almeno non dovrebbe essere dato ai bambini.
Obiezione 3: Inoltre, come dice Papa Melchiade (Ep. ad Episc. Hispan.) "dopo il Battesimo siamo fortificati per il combattimento". Ma le donne sono incompetenti al combattimento, a motivo della fragilità del loro sesso. Dunque neppure le donne dovrebbero ricevere questo sacramento.
Obiezione 4: Inoltre, Papa Melchiade dice (Ep. ad Episc. Hispan.): "Sebbene il beneficio della Rigenerazione basti per coloro che sono sul punto di morte, tuttavia le grazie della Confermazione sono necessarie per coloro che devono vincere. La Confermazione arma e fortifica coloro ai quali sono riservate le lotte e i combattimenti di questo mondo. E colui che giunge a morire, avendo conservato immacolata l'innocenza acquisita nel Battesimo, è confermato dalla morte; poiché dopo la morte non può più peccare". Dunque questo sacramento non dovrebbe essere dato a coloro che sono sul punto di morte: e così non dovrebbe essere dato a tutti.
In contrario, Sta scritto (At 2,2) che lo Spirito Santo venendo, "riempì tutta la casa", con cui è significata la Chiesa; e dopo si aggiunge che "tutti furono riempiti di Spirito Santo". Ma questo sacramento è dato affinché possiamo ricevere quella pienezza. Dunque dovrebbe essere dato a tutti coloro che appartengono alla Chiesa.
Rispondo che, Come detto sopra (Article [1]), l'uomo è spiritualmente avanzato da questo sacramento all'età perfetta. Ora l'intenzione della natura è che chiunque nasca corporalmente, giunga all'età perfetta: tuttavia questo è talvolta impedito a motivo della corruttibilità del corpo, che è prevenuta dalla morte. Ma molto più è intenzione di Dio portare tutte le cose alla perfezione, poiché la natura condivide questa intenzione in quanto Lo riflette: onde sta scritto (Dt 32,4): "Le opere di Dio sono perfette". Ora l'anima, alla quale appartengono la nascita spirituale e l'età spirituale perfetta, è immortale; e proprio come può nella vecchiaia giungere alla nascita spirituale, così può giungere all'età (spirituale) perfetta nella giovinezza o nell'infanzia; perché le varie età del corpo non influenzano l'anima. Dunque questo sacramento dovrebbe essere dato a tutti.
Risposta all'obiezione 1: Questo sacramento è dato per conferire una certa eccellenza, non invero, come il sacramento dell'ordine, di un uomo su un altro, ma dell'uomo riguardo a se stesso: così lo stesso uomo, quando giunto alla maturità, eccelle su se stesso com'era quando era un ragazzo.
Risposta all'obiezione 2: Come detto sopra, l'età del corpo non influenza l'anima. Di conseguenza anche nell'infanzia l'uomo può giungere alla perfezione dell'età spirituale, della quale sta scritto (Sap 4,8): "La veneranda vecchiaia non è quella di lungo tempo, né si conta dal numero degli anni". E perciò è che molti bambini, a motivo della forza dello Spirito Santo che avevano ricevuto, combatterono coraggiosamente per Cristo fino allo spargimento del loro sangue.
Risposta all'obiezione 3: Come dice Crisostomo (Hom. i De Machab.), "nelle gare terrene sono richieste idoneità di età, fisico e rango; e di conseguenza schiavi, donne, vecchi e ragazzi sono esclusi dal prendervi parte. Ma nei combattimenti celesti, lo Stadio è aperto ugualmente a tutti, a ogni età, e a entrambi i sessi". Ancora, egli dice (Hom. de Militia Spirit.): "Agli occhi di Dio anche le donne combattono, poiché molte donne hanno intrapreso la guerra spirituale con il coraggio di un uomo. Infatti alcune hanno rivaleggiato con gli uomini nel coraggio con cui hanno sofferto il martirio; e alcune invero si sono mostrate più forti degli uomini". Dunque questo sacramento dovrebbe essere dato alle donne.
Risposta all'obiezione 4: Come abbiamo già osservato, l'anima, alla quale appartiene l'età spirituale, è immortale. Perciò questo sacramento dovrebbe essere dato a coloro che sono sul punto di morte, affinché possano essere visti perfetti alla risurrezione, secondo Ef 4,13: "Finché tutti ci incontriamo nell'unità della fede... alla misura dell'età della pienezza di Cristo". E perciò Ugo di San Vittore dice (De Sacram. ii), "Sarebbe del tutto rischioso, se a qualcuno capitasse di uscire da questa vita senza essere confermato": non che un tale si perderebbe, eccetto forse per disprezzo; ma che questo sarebbe dannoso alla sua perfezione. E perciò anche i bambini che muoiono dopo la Confermazione ottengono una gloria maggiore, proprio come quaggiù ricevono più grazia. Il passaggio citato deve essere preso nel senso che, riguardo ai pericoli del combattimento presente, coloro che sono sul punto di morte non hanno bisogno di questo sacramento.