II-II, q. 154 a. 10
Se il sacrilegio possa essere una specie di lussuria
Quaestio 154 · Delle parti della lussuria
Obiezione 1: Sembra che il sacrilegio non possa essere una specie di lussuria. Infatti la stessa specie non è contenuta sotto generi diversi che non sono subalternati l'uno all'altro. Ora il sacrilegio è una specie di irreligione, come detto sopra (Questione [99], Articolo [2]). Perciò il sacrilegio non può essere annoverato come una specie di lussuria.
Obiezione 2: Inoltre, le Decretali (XXXVI, qu. 1) non pongono il sacrilegio tra gli altri peccati che sono annoverati come specie di lussuria. Perciò sembrerebbe non essere una specie di lussuria.
Obiezione 3: Inoltre, qualcosa di derogatorio a una cosa sacra può essere fatto dagli altri tipi di vizio, così come dalla lussuria. Ma il sacrilegio non è annoverato come una specie di gola, o di qualsiasi altro vizio simile. Perciò nemmeno dovrebbe essere annoverato come una specie di lussuria.
In contrario, Agostino dice (De Civ. Dei xv, 16) che "se è malvagio, per cupidigia, andare oltre i propri confini terreni, quanto più malvagio è trasgredire i confini della morale per lussuria venerea!". Ora andare oltre i propri confini terreni nelle materie sacre è un peccato di sacrilegio. Perciò è parimenti un peccato di sacrilegio rovesciare i confini della morale attraverso il desiderio venereo nelle materie sacre. Ma il desiderio venereo appartiene alla lussuria. Perciò il sacrilegio è una specie di lussuria.
Rispondo che, Come detto sopra (FS, Questione [18], Articoli [6],7), l'atto di una virtù o vizio, che è diretto al fine di un'altra virtù o vizio, assume la specie di quest'ultimo: così, il furto commesso per amore dell'adulterio, passa nella specie dell'adulterio. Ora è evidente che come afferma Agostino (De Virgin. 8), l'osservanza della castità, essendo diretta al culto di Dio, diventa un atto di religione, come nel caso di coloro che fanno voto e mantengono la castità. Per cui è manifesto che anche la lussuria, violando qualcosa che appartiene al culto di Dio, appartiene alla specie del sacrilegio: e in questo modo il sacrilegio può essere annoverato come una specie di lussuria.
Risposta all'obiezione 1: La lussuria, essendo diretta a un altro vizio come suo fine, diventa una specie di quel vizio: e così una specie di lussuria può essere anche una specie di irreligione, come di un genere superiore.
Risposta all'obiezione 2: L'enumerazione riferita include quei peccati che sono specie di lussuria per la loro stessa natura: mentre il sacrilegio è una specie di lussuria in quanto è diretto a un altro vizio come suo fine, e può coincidere con le varie specie di lussuria. Infatti il rapporto illecito tra persone unite reciprocamente da parentela spirituale, è un sacrilegio alla maniera dell'incesto. Il rapporto con una vergine consacrata a Dio, in quanto ella è sposa di Cristo, è sacrilegio che assomiglia all'adulterio. Se la fanciulla è sotto l'autorità del padre, sarà stupro spirituale; e se viene impiegata la forza sarà ratto spirituale, il quale tipo di ratto anche la legge civile punisce più severamente degli altri. Così l'Imperatore Giustiniano dice: "Se un uomo osa, non dirò rapire, ma anche solo tentare una vergine consacrata con vista al matrimonio, sarà passibile di pena capitale".
Risposta all'obiezione 3: Il sacrilegio è commesso su una cosa consacrata. Ora una cosa consacrata è o una persona consacrata, che è desiderata per il rapporto sessuale, e così è un tipo di lussuria, o è desiderata per il possesso, e così è un tipo di ingiustizia. Il sacrilegio può anche rientrare sotto il capo dell'ira, per esempio, se per ira viene fatta un'ingiuria a una persona consacrata. Ancora, uno può commettere un sacrilegio partecipando golosamente al cibo sacro. Tuttavia, il sacrilegio è ascritto più specialmente alla lussuria che è opposta alla castità per l'osservanza della quale certe persone sono specialmente consacrate.