III, q. 68 a. 3
Se il Battesimo debba essere differito?
Quaestio 68 · Di coloro che ricevono il battesimo
Obiezione 1: Sembra che il Battesimo debba essere differito. Infatti Papa Leone dice (Epist. 16): "Due tempi", cioè Pasqua e Pentecoste, "sono fissati dal Romano Pontefice per la celebrazione del Battesimo. Perciò ammoniamo la vostra Beatitudine di non aggiungere altri giorni a questa consuetudine". Dunque sembra che il Battesimo non debba essere conferito subito, ma ritardato fino ai suddetti tempi.
Obiezione 2: Inoltre, leggiamo nei decreti del Concilio di Agde (Can. 34): "Se dei Giudei, la cui malafede spesso 'ritorna al vomito', desiderano sottomettersi alla Legge della Chiesa Cattolica, stiano per otto mesi nel portico della chiesa con i catecumeni; e se si trova che vengono in buona fede, allora infine meritino la grazia del Battesimo". Dunque gli uomini non devono essere battezzati subito, e il Battesimo deve essere differito per un certo tempo fissato.
Obiezione 3: Inoltre, come leggiamo in Is 27,9, "questo è tutto il frutto, che il peccato... sia tolto". Ora il peccato sembra essere tolto, o comunque diminuito, se il Battesimo viene differito. Primo, perché coloro che peccano dopo il Battesimo, peccano più gravemente, secondo Eb 10,29: "Di quanto peggiore castigo pensate che sarà giudicato meritevole colui che... avrà profanato il sangue dell'alleanza", cioè il Battesimo, "dal quale è stato santificato?". Secondo, perché il Battesimo toglie i peccati passati, ma non quelli futuri: perciò più viene differito, più peccati toglie. Dunque sembra che il Battesimo debba essere differito per lungo tempo.
In contrario, Sta scritto (Sir 5,8): "Non tardare a convertirti al Signore, e non differire di giorno in giorno". Ma la perfetta conversione a Dio è propria di coloro che sono rigenerati in Cristo mediante il Battesimo. Dunque il Battesimo non deve essere differito di giorno in giorno.
Rispondo che, In questa materia dobbiamo fare una distinzione e vedere se coloro che devono essere battezzati sono bambini o adulti. Se infatti sono bambini, il Battesimo non deve essere differito. Primo, perché in essi non attendiamo una migliore istruzione o una più piena conversione. Secondo, a causa del pericolo di morte, poiché per loro non è disponibile altro rimedio all'infuori del sacramento del Battesimo.
D'altra parte, gli adulti hanno un rimedio nel semplice desiderio del Battesimo, come affermato sopra (Articolo [2]). E perciò il Battesimo non deve essere conferito agli adulti non appena si convertono, ma deve essere differito fino a un certo tempo fissato. Primo, come salvaguardia per la Chiesa, affinché non sia ingannata battezzando coloro che vengono a lei sotto false pretese, secondo 1 Gv 4,1: "Non prestate fede a ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono da Dio". E coloro che si accostano al Battesimo sono messi a questa prova, quando la loro fede e i loro costumi sono sottoposti a verifica per un lasso di tempo. Secondo, questo è necessario in quanto utile per coloro che sono battezzati; poiché richiedono un certo lasso di tempo per essere pienamente istruiti nella fede ed esercitati in quelle cose che appartengono al modo di vivere cristiano. Terzo, una certa riverenza per il sacramento richiede un ritardo per cui gli uomini siano ammessi al Battesimo nelle festività principali, cioè Pasqua e Pentecoste, col risultato che ricevano il sacramento con maggiore devozione.
Ci sono, tuttavia, due ragioni per rinunciare a questo ritardo. Primo, quando coloro che devono essere battezzati appaiono perfettamente istruiti nella fede e pronti per il Battesimo; così Filippo battezzò subito l'Eunuco (At 8); e Pietro, Cornelio e coloro che erano con lui (At 10). Secondo, a motivo di malattia o di qualche tipo di pericolo di morte. Perciò Papa Leone dice (Epist. 16): "Coloro che sono minacciati da morte, malattia, assedio, persecuzione o naufragio, devono essere battezzati in qualsiasi momento". Tuttavia, se un uomo è prevenuto dalla morte, così da non avere tempo di ricevere il sacramento mentre attende il tempo stabilito dalla Chiesa, è salvato, ma "come attraverso il fuoco", come affermato sopra (Articolo [2], ad 2). Nondimeno pecca se differisce l'essere battezzato oltre il tempo stabilito dalla Chiesa, eccetto che ciò avvenga per una causa inevitabile e con il permesso delle autorità della Chiesa. Ma anche questo peccato, con gli altri suoi peccati, può essere lavato dalla sua successiva contrizione, che prende il posto del Battesimo, come affermato sopra (Questione [66], Articolo [11]).
Risposta all'obiezione 1: Questo decreto di Papa Leone, riguardante la celebrazione del Battesimo in due tempi, deve essere inteso "fatta eccezione per il pericolo di morte" (che è sempre da temere nei bambini) come affermato sopra.
Risposta all'obiezione 2: Questo decreto riguardante i Giudei era per una salvaguardia della Chiesa, affinché non corrompessero la fede delle persone semplici, se non fossero stati pienamente convertiti. Nondimeno, come si legge più avanti nello stesso passo, "se entro il tempo stabilito sono minacciati da pericolo di malattia, devono essere battezzati".
Risposta all'obiezione 3: Il Battesimo, per la grazia che conferisce, non solo rimuove i peccati passati, ma impedisce la commissione di peccati futuri. Ora questo è il punto da considerare: che gli uomini non pecchino; è una considerazione secondaria che i loro peccati siano meno gravi, o che i loro peccati siano lavati, secondo 1 Gv 2,1-2: "Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati".