II-II, q. 89 a. 8
Se il giuramento sia più obbligante del voto
Quaestio 89 · Il giuramento
Obiezione 1: Sembra che un giuramento sia più obbligante di un voto. Un voto è una semplice promessa: mentre un giuramento include, oltre a una promessa, un appello a Dio come testimone. Dunque un giuramento è più obbligante di un voto.
Obiezione 2: Inoltre, il più debole è solito essere confermato dal più forte. Ora, un voto è talvolta confermato da un giuramento. Dunque un giuramento è più forte di un voto.
Obiezione 3: Inoltre, l'obbligo di un voto sorge dalla deliberazione della mente, come detto sopra (Questione [88], Articolo [1]); mentre l'obbligo di un giuramento risulta dalla verità di Dio la cui testimonianza è invocata. Poiché dunque la verità di Dio è qualcosa di più grande della deliberazione umana, sembra che l'obbligo di un giuramento sia più grande di quello di un voto.
In contrario, Un voto vincola uno a Dio mentre un giuramento talvolta vincola uno all'uomo. Ora, uno è più vincolato a Dio che all'uomo. Dunque un voto è più obbligante di un giuramento.
Rispondo che, L'obbligo sia del voto che di un giuramento sorge da qualcosa di Divino; ma in modi diversi. Infatti l'obbligo di un voto sorge dalla fedeltà che dobbiamo a Dio, che ci vincola ad adempiere le nostre promesse a Lui. D'altra parte, l'obbligo di un giuramento sorge dalla riverenza che Gli dobbiamo che ci vincola a rendere vero ciò che promettiamo nel Suo nome. Ora, ogni atto di infedeltà include un'irriverenza, ma non viceversa, perché l'infedeltà di un suddito verso il suo signore sembrerebbe essere la più grande irriverenza. Quindi un voto per sua stessa natura è più obbligante di un giuramento.
Risposta all'obiezione 1: Un voto non è un qualsiasi tipo di promessa, ma una promessa fatta a Dio; ed essere infedeli a Dio è gravissimo.
Risposta all'obiezione 2: Un giuramento è aggiunto a un voto non perché sia più stabile, ma perché una maggiore stabilità risulta da "due cose immutabili" [*Eb 6,18].
Risposta all'obiezione 3: La deliberazione della mente dà a un voto la sua stabilità, da parte della persona che fa il voto: ma esso ha una causa di stabilità maggiore da parte di Dio, al Quale il voto è offerto.