III, q. 84 a. 4
Se l'imposizione delle mani del sacerdote sia necessaria per questo sacramento
Quaestio 84 · Del sacramento della penitenza
Obiezione 1: Sembra che l'imposizione delle mani del sacerdote sia necessaria per questo sacramento. Infatti sta scritto (Mc 16,18): "Imporranno le mani ai malati e questi guariranno". Ora i peccatori sono malati spiritualmente, e ottengono la guarigione attraverso questo sacramento. Dunque in questo sacramento si dovrebbe fare un'imposizione delle mani.
Obiezione 2: Inoltre, in questo sacramento l'uomo riacquista lo Spirito Santo che aveva perduto, perciò si dice nella persona del penitente (Sal 50,14): "Rendimi la gioia della tua salvezza, e confermami con uno spirito perfetto". Ora lo Spirito Santo è dato mediante l'imposizione delle mani; infatti leggiamo (At 8,17) che gli apostoli "imponevano loro le mani e ricevevano lo Spirito Santo"; e (Mt 19,13) che "furono presentati dei bambini" a Nostro Signore, "affinché imponesse loro le mani". Dunque in questo sacramento si dovrebbe fare un'imposizione delle mani.
Obiezione 3: Inoltre, le parole del sacerdote non sono più efficaci in questo che negli altri sacramenti. Ma negli altri sacramenti le parole del ministro non bastano, a meno che egli non compia qualche azione: così, nel Battesimo, il sacerdote mentre dice: "Io ti battezzo", deve compiere un lavaggio corporale. Dunque, anche mentre dice: "Io ti assolvo", il sacerdote dovrebbe compiere qualche azione riguardo al penitente, imponendogli le mani.
In contrario, Quando Nostro Signore disse a Pietro (Mt 16,19): "Tutto ciò che scioglierai sulla terra", ecc., non fece menzione di un'imposizione delle mani; né lo fece quando disse a tutti gli apostoli (Gv 20,23): "A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi". Dunque nessuna imposizione delle mani è richiesta per questo sacramento.
Rispondo che, Nei sacramenti della Chiesa l'imposizione delle mani viene fatta per significare qualche abbondante effetto di grazia, attraverso il quale coloro sui quali vengono imposte le mani sono, per così dire, uniti ai ministri in cui la grazia dovrebbe essere abbondante. Perciò si fa un'imposizione delle mani nel sacramento della Confermazione, in cui viene conferita la pienezza dello Spirito Santo; e nel sacramento dell'Ordine, in cui viene elargita una certa eccellenza di potere sui divini misteri; quindi sta scritto (2 Tim 1,6): "Ravviva la grazia di Dio che è in te, per l'imposizione delle mie mani".
Ora il sacramento della Penitenza è ordinato, non affinché l'uomo riceva qualche abbondanza di grazia, ma affinché i suoi peccati siano tolti; e perciò nessuna imposizione delle mani è richiesta per questo sacramento, come neppure lo è per il Battesimo, in cui tuttavia viene elargita una più piena remissione dei peccati.
Risposta all'obiezione 1: Quell'imposizione delle mani non è sacramentale, ma è intesa per l'operare dei miracoli, cioè, affinché mediante il contatto della mano di un uomo santificato, anche l'infermità corporale possa essere rimossa; proprio come leggiamo di Nostro Signore (Mc 6,5) che guariva i malati, "imponendo loro le mani", e (Mt 8,3) che purificò un lebbroso toccandolo.
Risposta all'obiezione 2: Non ogni ricezione dello Spirito Santo richiede un'imposizione delle mani, poiché anche nel Battesimo l'uomo riceve lo Spirito Santo, senza alcuna imposizione delle mani: è alla ricezione della pienezza dello Spirito Santo che appartiene alla Confermazione che è richiesta un'imposizione delle mani.
Risposta all'obiezione 3: In quei sacramenti che sono perfezionati nell'uso della materia, il ministro deve compiere qualche azione corporale sul ricevente del sacramento, ad esempio nel Battesimo, nella Confermazione e nell'Estrema Unzione; mentre questo sacramento non consiste nell'uso di materia impiegata esteriormente, essendo la materia fornita dalla parte presa dal penitente: perciò, proprio come nell'Eucaristia il sacerdote perfeziona il sacramento semplicemente pronunciando le parole sulla materia, così le sole parole che il sacerdote pronuncia sul penitente mentre assolve perfezionano il sacramento dell'assoluzione. Se, invero, fosse necessario qualche atto corporale da parte del sacerdote, il segno della croce, che è impiegato nell'Eucaristia, non sarebbe meno conveniente dell'imposizione delle mani, in segno che i peccati sono perdonati attraverso il sangue di Cristo crocifisso; e tuttavia questo non è essenziale a questo sacramento come neppure lo è all'Eucaristia.