III, q. 8 a. 6
Se sia proprio di Cristo essere Capo della Chiesa
Quaestio 8 · Della grazia di Cristo in quanto è Capo della Chiesa
Obiezione 1: Sembra che non sia proprio di Cristo essere Capo della Chiesa. Infatti sta scritto (1 Re 15,17): "Quando eri piccolo ai tuoi occhi, non sei stato fatto capo delle tribù d'Israele?". Ora non c'è che una sola Chiesa nel Nuovo e nell'Antico Testamento. Dunque sembra che con eguale ragione qualsiasi altro uomo oltre a Cristo potrebbe essere capo della Chiesa.
Obiezione 2: Inoltre, Cristo è chiamato Capo della Chiesa per il suo elargire grazia alle membra della Chiesa. Ma compete anche ad altri concedere grazia ad altri, secondo Ef 4,29: "Nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca; ma piuttosto parole buone per l'edificazione della fede, affinché conferiscano grazia a chi ascolta". Dunque sembra competere anche ad altri oltre a Cristo essere capo della Chiesa.
Obiezione 3: Inoltre, Cristo per il suo governo sulla Chiesa non è solo chiamato "Capo", ma anche "Pastore" e "Fondamento". Ora Cristo non ha ritenuto per Sé solo il nome di Pastore, secondo 1 Pt 5,4: "E quando apparirà il principe dei pastori, riceverete una corona di gloria che non appassisce"; né il nome di Fondamento, secondo Ap 21,14: "E il muro della città aveva dodici fondamenti". Dunque sembra che Egli non abbia ritenuto il nome di Capo per Sé solo.
In contrario, Sta scritto (Col 2,19): "Il capo" della Chiesa è quello "dal quale tutto il corpo, ben rifornito e compaginato per mezzo di giunture e legami, progredisce nella crescita di Dio". Ma questo compete solo a Cristo. Dunque Cristo solo è Capo della Chiesa.
Rispondo che, Il capo influisce sulle altre membra in due modi. Primo, con un certo influsso intrinseco, in quanto la forza motiva e sensitiva fluisce dal capo alle altre membra; secondo, con una certa guida esteriore, in quanto mediante la vista e i sensi, che sono radicati nel capo, l'uomo è guidato nei suoi atti esteriori. Ora l'influsso interiore della grazia non proviene da nessuno se non da Cristo, la cui umanità, attraverso la sua unione con la Divinità, ha il potere di giustificare; ma l'influenza sulle membra della Chiesa, per quanto riguarda la loro guida esteriore, può competere ad altri; e in questo modo altri possono essere chiamati capi della Chiesa, secondo Am 6,1: "Voi grandi, capi del popolo"; differentemente, tuttavia, da Cristo. Primo, in quanto Cristo è il Capo di tutti coloro che appartengono alla Chiesa in ogni luogo, tempo e stato; ma tutti gli altri uomini sono chiamati capi con riferimento a certi luoghi speciali, come i vescovi delle loro Chiese. O con riferimento a un tempo determinato come il Papa è il capo di tutta la Chiesa, cioè durante il tempo del suo Pontificato, e con riferimento a uno stato determinato, in quanto sono nello stato di viatori. Secondo, perché Cristo è il Capo della Chiesa per suo proprio potere e autorità; mentre altri sono chiamati capi, in quanto prendono il posto di Cristo, secondo 2 Cor 2,10: "A chi voi perdonate qualcosa, perdono anch'io; infatti anch'io, se ho perdonato qualcosa, l'ho fatto per voi nella persona di Cristo", e 2 Cor 5,20: "Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro".
Risposta all'obiezione 1: La parola "capo" è impiegata in quel passo riguardo al governo esteriore; come un re è detto essere il capo del suo regno.
Risposta all'obiezione 2: L'uomo non distribuisce la grazia mediante influsso interiore, ma persuadendo esteriormente agli effetti della grazia.
Risposta all'obiezione 3: Come dice Agostino (Tract. xlvi in Joan.): "Se i governanti della Chiesa sono Pastori, come c'è un solo Pastore, se non che tutti questi sono membra di un solo Pastore?". Così similmente altri possono essere chiamati fondamenti e capi, in quanto sono membra dell'unico Capo e Fondamento. Tuttavia, come dice Agostino (Tract. xlvii), "Egli diede alle sue membra di essere pastori; eppure nessuno di noi chiama se stesso la Porta. Egli tenne questo per Sé solo". E questo perché con porta è implicata l'autorità principale, in quanto è attraverso la porta che tutti entrano nella casa; ed è Cristo solo per "mezzo del Quale abbiamo anche accesso... a questa grazia, nella quale stiamo saldi" (Rm 5,2); ma con gli altri nomi sopra menzionati può essere implicata non meramente l'autorità principale ma anche quella secondaria.