III, q. 36 a. 6
Se la nascita di Cristo sia stata manifestata con un ordine conveniente
Quaestio 36 · Della manifestazione di Cristo nato
Obiezione 1: Sembra che la nascita di Cristo sia stata manifestata in un ordine sconveniente. Infatti la nascita di Cristo avrebbe dovuto essere manifestata prima a coloro che erano più vicini a Cristo e che lo desideravano di più; secondo Sap 6,14: "Essa previene quelli che la bramano, mostrandosi loro per prima". Ma i giusti erano i più vicini a Cristo per fede, e desideravano maggiormente la sua venuta; onde sta scritto (Lc 2,25) di Simeone che "era giusto e timorato di Dio, aspettando la consolazione d'Israele". Dunque la nascita di Cristo avrebbe dovuto essere manifestata a Simeone prima che ai pastori e ai Magi.
Obiezione 2: Inoltre, i Magi erano le "primizie dei Gentili", che dovevano credere in Cristo. Ma prima la "pienezza dei Gentili... entra" nella fede, e poi "tutto Israele" sarà "salvato", come sta scritto (Rm 11,25). Dunque la nascita di Cristo avrebbe dovuto essere manifestata ai Magi prima che ai pastori.
Obiezione 3: Inoltre, sta scritto (Mt 2,16) che "Erode uccise tutti i bambini maschi che erano a Betlemme e in tutto il suo territorio, dai due anni in giù, secondo il tempo che aveva diligentemente appreso dai Magi": cosicché sembra che i Magi impiegarono due anni per venire a Cristo dopo la sua nascita. Era dunque sconveniente che Cristo fosse manifestato ai Gentili così tanto tempo dopo la sua nascita.
In contrario, Sta scritto (Dn 2,21): "Egli cambia i tempi e le età". Di conseguenza il tempo della manifestazione della nascita di Cristo sembra essere stato disposto in un ordine conveniente.
Rispondo che, La nascita di Cristo fu manifestata prima ai pastori nello stesso giorno in cui nacque. Infatti, come sta scritto (Lc 2,8.15.16): "C'erano in quella stessa regione dei pastori che vegliavano, facendo la guardia al loro gregge... E avvenne che, quando gli angeli si furono allontanati da loro verso il cielo, essi [Vulg.: 'i pastori'] si dissero l'un l'altro: Andiamo fino a Betlemme... e vennero in fretta". Secondi in ordine furono i Magi, che vennero a Cristo il tredicesimo giorno dopo la sua nascita, giorno in cui si celebra la festa dell'Epifania. Infatti se fossero venuti dopo un anno, o anche due anni, non lo avrebbero trovato a Betlemme, poiché sta scritto (Lc 2,39) che "quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore" — cioè dopo aver offerto il Bambino Gesù nel Tempio — "ritornarono in Galilea, alla loro città" — cioè "Nazareth". In terzo luogo, fu manifestata nel Tempio ai giusti il quarantesimo giorno dopo la sua nascita, come riferito da Luca (2,22).
La ragione di questo ordine è che i pastori rappresentano gli apostoli e gli altri credenti dei Giudei, ai quali la fede di Cristo fu manifestata per prima; tra i quali non c'erano "molti potenti, non molti nobili", come leggiamo in 1 Cor 1,26. In secondo luogo, la fede di Cristo giunse alla "pienezza dei Gentili"; e questo è prefigurato nei Magi. In terzo luogo giunse alla pienezza dei Giudei, che è prefigurata nei giusti. Perciò anche Cristo fu manifestato loro nel Tempio ebraico.
Risposta all'obiezione 1: Come dice l'Apostolo (Rm 9,30-31): "Israele, che ricercava una legge di giustizia, non è giunto alla legge di giustizia": ma i Gentili, "che non ricercavano la giustizia", hanno preceduto la generalità dei Giudei nella giustizia che deriva dalla fede. Come figura di ciò, Simeone, "che aspettava la consolazione d'Israele", fu l'ultimo a conoscere Cristo nato: e fu preceduto dai Magi e dai pastori, che non attendevano la venuta di Cristo con tale desiderio.
Risposta all'obiezione 2: Sebbene la "pienezza dei Gentili sia entrata" nella fede prima della pienezza dei Giudei, tuttavia le primizie dei Giudei precedettero le primizie dei Gentili nella fede. Per questo motivo la nascita di Cristo fu manifestata ai pastori prima che ai Magi.
Risposta all'obiezione 3: Ci sono due opinioni sull'apparizione della stella vista dai Magi. Infatti Crisostomo (Hom. ii in Matth. [*Opus Imperf. in Matth., falsamente attribuito a Crisostomo]), e Agostino in un sermone sull'Epifania (cxxxi, cxxxii), dicono che la stella fu vista dai Magi durante i due anni che precedettero la nascita di Cristo: e poi, avendo prima considerato la questione e preparatisi per il viaggio, vennero dall'estremo oriente a Cristo, arrivando il tredicesimo giorno dopo la sua nascita. Perciò Erode, subito dopo la partenza dei Magi, "vedendosi beffato da loro", comandò di uccidere i bambini maschi "dai due anni in giù", essendo dubbioso se Cristo fosse già nato quando apparve la stella, secondo quanto aveva udito dai Magi.
Ma altri dicono che la stella apparve per la prima volta quando Cristo nacque, e che i Magi partirono non appena videro la stella, e compirono un viaggio di grandissima lunghezza in tredici giorni, grazie in parte all'assistenza divina, e in parte alla velocità dei dromedari. E dico questo supponendo che venissero dal lontano oriente. Ma altri, ancora, dicono che vennero da un paese vicino, da dove proveniva anche Balaam, di cui erano eredi nell'insegnamento; e si dice che vennero dall'oriente, perché il loro paese era a est del paese dei Giudei. In questo caso Erode uccise i bambini non appena i Magi partirono, ma due anni dopo: e ciò o perché si dice che nel frattempo fosse andato a Roma a causa di un'accusa portata contro di lui, o perché fosse turbato da qualche pericolo imminente, e per il momento avesse desistito dalla sua ansia di uccidere il bambino, o perché potrebbe aver pensato che i Magi, "ingannati dall'apparenza illusoria della stella, e non trovando il bambino come si aspettavano, si vergognassero di tornare da lui": come dice Agostino (De Consensu Evang. ii). E la ragione per cui uccise non solo quelli di due anni, ma anche i bambini più piccoli, sarebbe, come dice Agostino in un sermone sugli Innocenti, perché temeva che un bambino a cui le stelle obbediscono, potesse farsi apparire più vecchio o più giovane.