Suppl., q. 96 a. 11
Se siano convenientemente assegnate tre aureole, quelle delle vergini, dei martiri e dei dottori.
Quaestio 96 · Delle aureole
Obiezione 1: Sembra che le tre aureole delle vergini, dei martiri e dei dottori siano sconvenientemente assegnate. Infatti l'aureola dei martiri corrisponde alla loro virtù di fortezza, l'aureola delle vergini alla virtù di temperanza, e l'aureola dei dottori alla virtù di prudenza. Dunque sembra che ci dovrebbe essere una quarta aureola corrispondente alla virtù di giustizia.
Obiezione 2: Inoltre, una glossa su Es 25,25: "Una corona levigata, ecc." dice che una corona d'oro [aurea] è aggiunta, quando il Vangelo promette la vita eterna a coloro che osservano i comandamenti: "Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti" (Mt 19,17). A questo si aggiunge la piccola corona d'oro [aureola] quando si dice: "Se vuoi essere perfetto, va' e vendi tutto quello che hai, e dallo ai poveri" (Mt 19,21). Dunque un'aureola è dovuta alla povertà.
Obiezione 3: Inoltre, un uomo si sottomette interamente a Dio con il voto di obbedienza: per cui la più grande perfezione consiste nel voto di obbedienza. Dunque sembrerebbe che un'aureola sia dovuta ad esso.
Obiezione 4: Inoltre, ci sono anche molte altre opere di supererogazione in cui uno gioirà nella vita futura. Dunque ci sono molte aureole oltre alle tre suddette.
Obiezione 5: Inoltre, proprio come un uomo diffonde la fede predicando e insegnando, così fa pubblicando opere scritte. Dunque una quarta aureola è dovuta a coloro che fanno questo.
Rispondo che, Un'aureola è un premio eccezionale corrispondente a una vittoria eccezionale: perciò le tre aureole sono assegnate in conformità con le vittorie eccezionali nei tre conflitti che assediano ogni uomo. Infatti nel conflitto con la carne, vince soprattutto colui che si astiene del tutto dai piaceri sessuali che sono i principali di questo genere; e tale è una vergine. Perciò un'aureola è dovuta alla verginità. Nel conflitto con il mondo, la vittoria principale è soffrire la persecuzione del mondo fino alla morte: perciò la seconda aureola è dovuta ai martiri che vincono in questa battaglia. Nel conflitto con il diavolo, la vittoria principale è espellere il nemico non solo da se stessi ma anche dai cuori degli altri: questo è fatto insegnando e predicando, e di conseguenza la terza aureola è dovuta ai dottori e predicatori.
Alcuni, tuttavia, distinguono le tre aureole in conformità con le tre potenze dell'anima, dicendo che le tre aureole corrispondono ai tre atti principali delle tre potenze più alte dell'anima. Infatti l'atto della potenza razionale è pubblicare la verità della fede anche agli altri, e a questo atto è dovuta l'aureola dei dottori: l'atto più alto della potenza irascibile è vincere anche la morte per amore di Cristo, e a questo atto è dovuta l'aureola dei martiri: e l'atto più alto della potenza concupiscibile è astenersi del tutto dai più grandi piaceri carnali, e a questo atto è dovuta l'aureola delle vergini.
Altri ancora, distinguono le tre aureole in conformità con quelle cose per cui siamo più segnalatamente conformati a Cristo. Infatti Egli fu il mediatore tra il Padre e il mondo. Quindi fu dottore, manifestando al mondo la verità che aveva ricevuto dal Padre; fu martire, soffrendo la persecuzione del mondo; e fu vergine, per la Sua purezza personale. Perciò dottori, martiri e vergini sono perfettissimamente conformati a Lui: e per questa ragione un'aureola è dovuta a loro.
Risposta all'obiezione 1: Non c'è alcun conflitto da osservare nell'atto di giustizia come negli atti delle altre virtù. Né è vero che insegnare sia un atto di prudenza: infatti piuttosto è un atto di carità o misericordia - in quanto è da tali abiti che siamo inclinati alla pratica di tale atto - o ancora di sapienza, come che lo dirige.
Possiamo anche rispondere, con altri, che la giustizia abbraccia tutte le virtù, per cui una speciale aureola non è dovuta ad essa.
Risposta all'obiezione 2: Sebbene la povertà sia un'opera di perfezione, non prende il posto più alto in un conflitto spirituale, perché l'amore delle cose temporali assale un uomo meno della concupiscenza carnale o della persecuzione per cui il suo stesso corpo è spezzato. Quindi un'aureola non è dovuta alla povertà; ma il potere giudiziario a motivo dell'umiliazione conseguente alla povertà. La glossa citata prende aureola nel senso lato per qualsiasi premio dato per un merito eccellente.
Rispondiamo allo stesso modo alla Terza e Quarta Obiezione.
Risposta all'obiezione 5: Un'aureola è dovuta a coloro che affidano la sacra dottrina alla scrittura: ma non è distinta dall'aureola dei dottori, poiché la compilazione di scritti è un modo di insegnare.