II-II, q. 17 a. 7
Se la speranza preceda la fede
Quaestio 17 · Della speranza considerata in se stessa
Obiezione 1: Sembra che la speranza preceda la fede. Perché una glossa su Sal 36:3, "Spera nel Signore e fa' il bene", dice: "La speranza è l'ingresso alla fede e l'inizio della salvezza". Ma la salvezza è mediante la fede con cui siamo giustificati. Dunque la speranza precede la fede.
Obiezione 2: Inoltre, ciò che è incluso in una definizione dovrebbe precedere la cosa definita ed essere più noto. Ma la speranza è inclusa nella definizione di fede (Eb 11:1): "La fede è sostanza di cose che si sperano". Dunque la speranza precede la fede.
Obiezione 3: Inoltre, la speranza precede un atto meritorio, poiché l'Apostolo dice (1 Cor 9:10): "Chi ara deve arare nella speranza... di ricevere frutto". Ma l'atto di fede è meritorio. Dunque la speranza precede la fede.
In contrario, Sta scritto (Mt 1:2): "Abramo generò Isacco", cioè "La fede generò la speranza", secondo una glossa.
Rispondo che, Parlando in senso assoluto, la fede precede la speranza. Infatti l'oggetto della speranza è un bene futuro, arduo ma possibile da ottenere. Affinché, dunque, possiamo sperare, è necessario che l'oggetto della speranza ci sia proposto come possibile. Ora l'oggetto della speranza è, in un modo, la beatitudine eterna, e in un altro modo, l'assistenza Divina, come spiegato sopra (Article [2]; Article [6], ad 3): ed entrambi questi ci sono proposti dalla fede, mediante la quale veniamo a sapere che siamo in grado di ottenere la vita eterna, e che a questo scopo l'assistenza Divina è pronta per noi, secondo Eb 11:6: "Chi si accosta a Dio, deve credere che Egli è, e che è rimuneratore per coloro che Lo cercano". Pertanto è evidente che la fede precede la speranza.
Risposta all'obiezione 1: Come la stessa glossa osserva più avanti, la "speranza" è chiamata "l'ingresso" alla fede, cioè della cosa creduta, perché mediante la speranza entriamo a vedere ciò che crediamo. O possiamo rispondere che è chiamata "ingresso alla fede", perché con essa l'uomo inizia a essere stabilito e perfezionato nella fede.
Risposta all'obiezione 2: La cosa da sperare è inclusa nella definizione di fede, perché l'oggetto proprio della fede è qualcosa non apparente in se stesso. Quindi era necessario esprimerlo in una circonlocuzione mediante qualcosa risultante dalla fede.
Risposta all'obiezione 3: La speranza non precede ogni atto meritorio; ma basta che lo accompagni o lo segua.