III, q. 35 a. 6
Se Cristo sia nato senza dolore della Madre
Quaestio 35 · Della Natività di Cristo
Obiezione 1: Sembra che Cristo non sia nato senza che Sua Madre soffrisse. Infatti, proprio come la morte dell'uomo fu un risultato del peccato dei nostri progenitori, secondo Gn 2,17: "Nel giorno in cui ne mangerai, certamente morirai"; così furono i dolori del parto, secondo Gn 3,16: "Con dolore partorirai figli". Ma Cristo volle subire la morte. Pertanto per la stessa ragione sembra che la Sua nascita avrebbe dovuto essere con dolore.
Obiezione 2: Inoltre, la fine è proporzionata all'inizio. Ma Cristo finì la Sua vita nel dolore, secondo Is 53,4: "Veramente... Egli si è addossato i nostri dolori". Pertanto sembra che la Sua natività non sia stata senza i dolori del parto.
Obiezione 3: Inoltre, nel libro sulla nascita del nostro Salvatore [*Protevangelium Jacobi xix, xx] si narra che delle levatrici erano presenti alla nascita di Cristo; ed esse sarebbero state richieste a motivo del dolore sofferto dalla madre. Pertanto sembra che la Beata Vergine abbia sofferto dolore nel dare alla luce il suo Bambino.
In contrario, Agostino dice (Serm. de Nativ. [*Spurio]), rivolgendosi alla Vergine Madre: "Nel concepire fosti tutta pura, nel partorire fosti senza dolore".
Rispondo che, I dolori del parto sono causati dall'infante che apre il passaggio dal grembo. Ora è stato detto sopra (Questione [28], Articolo [2], Risposte alle obiezioni), che Cristo uscì dal grembo chiuso di Sua Madre, e, di conseguenza, senza aprire il passaggio. Di conseguenza non vi fu dolore in quella nascita, come non vi fu alcuna corruzione; al contrario, vi fu molta gioia in essa perché quell'Uomo-Dio "era nato nel mondo", secondo Is 35,1.2: "Come il giglio, germoglierà e fiorirà, e gioirà con gioia e lode".
Risposta all'obiezione 1: I dolori del parto nella donna seguono dall'unione dei sessi. Perciò (Gn 3,16) dopo le parole, "con dolore partorirai figli", sono aggiunte le seguenti: "e sarai sotto la potestà di tuo marito". Ma, come dice Agostino (Serm. de Assumpt. B. Virg., [*Spurio]), da questa sentenza dobbiamo escludere la Vergine Madre di Dio; la quale, "poiché concepì Cristo senza la contaminazione del peccato, e senza la macchia dell'unione sessuale, perciò Lo partorì senza dolore, senza violazione della sua integrità verginale, senza detrimento per la purezza della sua verginità". Cristo, invero, subì la morte, ma per Suo spontaneo desiderio, al fine di espiare per noi, non come risultato necessario di quella sentenza, poiché Egli non era debitore verso la morte.
Risposta all'obiezione 2: Come "con la Sua morte" Cristo "distrusse la nostra morte" [*Prefazio della Messa nel tempo pasquale], così con i Suoi dolori Egli ci liberò dai nostri dolori; e così Egli volle morire una morte dolorosa. Ma i dolori della madre nel parto non riguardavano Cristo, che venne per espiare i nostri peccati. E pertanto non c'era bisogno che Sua Madre soffrisse nel partorire.
Risposta all'obiezione 3: Ci viene detto (Lc 2,7) che la Beata Vergine stessa "avvolse in fasce" il Bambino che aveva partorito, "e Lo depose in una mangiatoia". Di conseguenza il racconto di questo libro, che è apocrifo, è falso. Perciò Girolamo dice (Adv. Helvid. iv): "Nessuna levatrice era lì, nessuna donna invadente si intromise. Ella fu sia madre che levatrice. 'Con fasce', dice, 'avvolse il bambino, e Lo depose in una mangiatoia'". Queste parole provano la falsità dei deliri apocrifi.