III, q. 31 a. 2
Se Cristo abbia assunto la carne dalla stirpe di Davide
Quaestio 31 · Della materia da cui fu concepito il corpo del Salvatore
Obiezione 1: Sembra che Cristo non abbia assunto la carne dalla stirpe di Davide. Infatti Matteo, nel tracciare la genealogia di Cristo, la fa scendere fino a Giuseppe. Ma Giuseppe non era padre di Cristo, come dimostrato sopra (Questione [28], Articolo [1], ad 1,2). Dunque sembra che Cristo non discendesse da Davide.
Obiezione 2: Inoltre, Aronne era della tribù di Levi, come narrato in Es 6. Ora Maria, la Madre di Cristo, è chiamata cugina di Elisabetta, che era figlia di Aronne, come è chiaro da Lc 1,5.36. Dunque, poiché Davide era della tribù di Giuda, come mostrato in Mt 1, sembra che Cristo non discendesse da Davide.
Obiezione 3: Inoltre, sta scritto di Ieconia (Ger 22,30): "Scrivi che quest'uomo è sterile... poiché non ci sarà un uomo della sua stirpe che siederà sul trono di Davide". Mentre di Cristo sta scritto (Is 9,7): "Egli siederà sul trono di Davide". Dunque Cristo non era della stirpe di Ieconia: né, di conseguenza, della famiglia di Davide, poiché Matteo traccia la genealogia da Davide attraverso Ieconia.
In contrario, Sta scritto (Rm 1,3): "Nato dalla stirpe di Davide secondo la carne".
Rispondo che, Si dice che Cristo sia stato figlio specialmente di due patriarchi, Abramo e Davide, come è chiaro da Mt 1,1. Vi sono molte ragioni per questo. Primo, perché a questi specialmente fu fatta la promessa riguardante Cristo. Infatti fu detto ad Abramo (Gen 22,18): "Nella tua discendenza saranno benedette tutte le nazioni della terra": parole che l'Apostolo espone riferendole a Cristo (Gal 3,16): "Ad Abramo furono fatte le promesse e alla sua discendenza. Non dice: 'E alle discendenze', come di molti; ma come di uno solo: 'E alla tua discendenza', che è Cristo". E a Davide fu detto (Sal 131,11): "Del frutto del tuo seno metterò sul tuo trono". Perciò il popolo ebraico, ricevendolo con onore regale, diceva (Mt 21,9): "Osanna al Figlio di Davide".
Una seconda ragione è perché Cristo doveva essere re, profeta e sacerdote. Ora Abramo fu sacerdote; il che è chiaro dal fatto che il Signore gli disse (Gen 15,9): "Prenditi [Vulg.: 'Prendimi'] una giovenca di tre anni", ecc. Fu anche profeta, secondo Gen 20,7: "Egli è un profeta; e pregherà per te". Infine Davide fu sia re che profeta.
Una terza ragione è perché la circoncisione ebbe inizio in Abramo: mentre in Davide l'elezione di Dio fu manifestata molto chiaramente, secondo 1 Sam 13,14: "Il Signore si è cercato un uomo secondo il suo cuore". E di conseguenza Cristo è chiamato in modo specialissimo Figlio di entrambi, per mostrare che Egli venne per la salvezza sia dei circoncisi che degli eletti tra i Gentili.
Risposta all'obiezione 1: Fausto il Manicheo argomentava così, nel desiderio di provare che Cristo non è il Figlio di Davide, perché non fu concepito da Giuseppe, nel quale termina la genealogia di Matteo. Agostino rispose a questo argomento così (Contra Faust. xxii): "Poiché lo stesso evangelista afferma che Giuseppe era marito di Maria e che la madre di Cristo era vergine, e che Cristo era della stirpe di Abramo, cosa dobbiamo credere, se non che Maria non era estranea alla famiglia di Davide: e che non senza ragione ella fu chiamata moglie di Giuseppe, a motivo della stretta alleanza dei loro cuori, sebbene non mescolati nella carne; e che la genealogia è tracciata fino a Giuseppe piuttosto che a lei a motivo della dignità del marito? Così dunque crediamo che anche Maria fosse della famiglia di Davide: perché crediamo alle Scritture, che asseriscono sia che Cristo era della stirpe di Davide secondo la carne, sia che Maria era Sua Madre, non per rapporto sessuale ma conservando la sua verginità". Infatti, come dice Girolamo su Mt 1,18: "Giuseppe e Maria erano della stessa tribù: perciò egli era tenuto per legge a sposarla in quanto sua parente. Da qui avvenne che furono censiti insieme a Betlemme, in quanto discendenti dalla stessa stirpe".
Risposta all'obiezione 2: Gregorio Nazianzeno risponde a questa obiezione dicendo che accadde per volontà di Dio che la famiglia reale si unisse alla stirpe sacerdotale, affinché Cristo, che è sia re che sacerdote, nascesse da entrambe secondo la carne. Perciò Aronne, che fu il primo sacerdote secondo la Legge, sposò una moglie della tribù di Giuda, Elisabetta, figlia di Aminadab. È dunque possibile che il padre di Elisabetta abbia sposato una moglie della famiglia di Davide, attraverso la quale la Beata Vergine Maria, che era della famiglia di Davide, sarebbe stata cugina di Elisabetta. O viceversa, e con maggiore probabilità, che il padre della Beata Maria, che era della famiglia di Davide, abbia sposato una moglie della famiglia di Aronne.
Inoltre, si può dire con Agostino (Contra Faust. xxii) che se Gioacchino, padre di Maria, era della famiglia di Aronne (come l'eretico Fausto pretendeva di provare da certi scritti apocrifi), allora dobbiamo credere che la madre di Gioacchino, o altrimenti sua moglie, fosse della famiglia di Davide, purché diciamo che Maria discendeva in qualche modo da Davide.
Risposta all'obiezione 3: Come dice Ambrogio su Lc 3,25, questo passo profetico non nega che una posterità nascerà dalla stirpe di Ieconia. E così Cristo è della sua stirpe. Né il fatto che Cristo abbia regnato è contrario alla profezia, poiché Egli non regnò con onore mondano; dato che dichiarò: "Il mio regno non è di questo mondo".