III, q. 67 a. 4
Se una donna possa battezzare
Quaestio 67 · Dei ministri dai quali è conferito il sacramento del battesimo
Obiezione 1: Sembra che una donna non possa battezzare. Infatti leggiamo negli atti del Concilio di Cartagine (iv): "Per quanto dotta e santa possa essere una donna, non deve presumere di insegnare agli uomini in chiesa, o di battezzare". Ma in nessun caso è permesso a una donna insegnare in chiesa, secondo 1 Cor 14,35: "È vergognoso per una donna parlare in chiesa". Dunque sembra che neppure in alcuna circostanza sia permesso a una donna battezzare.
Obiezione 2: Inoltre, battezzare appartiene a coloro che hanno autorità; per cui il battesimo dovrebbe essere conferito da sacerdoti che hanno cura d'anime. Ma le donne non sono qualificate per questo; secondo 1 Tm 2,12: "Non permetto a una donna di insegnare, né di usare autorità sull'uomo, ma di stare sottomessa [Vulg.: 'ma di stare in silenzio']". Dunque una donna non può battezzare.
Obiezione 3: Inoltre, nella rigenerazione spirituale l'acqua sembra tenere il posto del grembo materno, come dice Agostino su Gv 3,4: "Può" un uomo "entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?". Mentre colui che battezza sembra tenere piuttosto la posizione del padre. Ma questo è sconveniente per una donna. Dunque una donna non può battezzare.
In contrario, Papa Urbano II dice (Decreta xxx): "In risposta alle domande poste dalla vostra beatitudine, riteniamo che si debba dare la seguente risposta: che il battesimo è valido quando, in casi di necessità, una donna battezza un bambino nel nome della Trinità".
Rispondo che, Cristo è il Battezzatore principale, secondo Gv 1,33: "Colui sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza". Infatti è scritto in Col 3 (cfr. Gal 3,28), che in Cristo non c'è né maschio né femmina. Di conseguenza, proprio come un laico può battezzare, come ministro di Cristo, così può farlo una donna.
Ma poiché "il capo della donna è l'uomo", e "il capo... dell'uomo è Cristo" (1 Cor 11,3), una donna non dovrebbe battezzare se è disponibile un uomo per tale scopo; proprio come neppure un laico dovrebbe farlo in presenza di un chierico, né un chierico in presenza di un sacerdote. Quest'ultimo, tuttavia, può battezzare in presenza di un vescovo, perché è parte dell'ufficio sacerdotale.
Risposta all'obiezione 1: Proprio come a una donna non è permesso insegnare in pubblico, ma è permesso istruire e ammonire privatamente; così non le è permesso battezzare pubblicamente e solennemente, e tuttavia può battezzare in un caso di urgenza.
Risposta all'obiezione 2: Quando il Battesimo è celebrato solennemente e con la dovuta forma, dovrebbe essere conferito da un sacerdote avente cura d'anime, o da uno che lo rappresenti. Ma questo non è richiesto nei casi di urgenza, quando una donna può battezzare.
Risposta all'obiezione 3: Nella generazione carnale maschio e femmina cooperano secondo il potere della loro propria natura; per cui la femmina non può essere il principio attivo, ma solo passivo, della generazione. Ma nella generazione spirituale essi non agiscono, nessuno dei due, per il proprio potere, ma solo strumentalmente per il potere di Cristo. Di conseguenza, per gli stessi motivi sia l'uomo che la donna possono battezzare in un caso di urgenza.
Se, tuttavia, una donna battezzasse senza alcuna urgenza di farlo, non ci sarebbe bisogno di ribattezzare: come abbiamo detto riguardo ai laici (Articolo 3, ad 1). Ma la battezzatrice stessa peccherebbe, come anche coloro che prendessero parte con lei in ciò, sia ricevendo il Battesimo da lei, sia portando qualcuno a lei per essere battezzato.