I-II, q. 5 a. 2
Se un uomo possa essere più beato di un altro
Quaestio 5 · Del conseguimento della beatitudine
Obiezione 1: Sembra che un uomo non possa essere più beato di un altro. Infatti la Beatitudine è "il premio della virtù", come dice il Filosofo (Ethic. i, 9). Ma uguale premio è dato per tutte le opere di virtù; poiché sta scritto (Mt 20,10) che tutti coloro che lavorarono nella vigna "ricevettero ciascuno un denaro"; infatti, come dice Gregorio (Hom. xix in Evang.), "ciascuno fu ugualmente ricompensato con la vita eterna". Dunque un uomo non può essere più beato di un altro.
Obiezione 2: Inoltre, la Beatitudine è il sommo bene. Ma nulla può superare il sommo. Dunque la Beatitudine di un uomo non può essere superata da quella di un altro.
Obiezione 3: Inoltre, poiché la Beatitudine è "il bene perfetto e sufficiente" (Ethic. i, 7), essa porta quiete al desiderio dell'uomo. Ma il suo desiderio non è in quiete se gli manca ancora qualche bene che può essere ottenuto. E se non gli manca nulla che possa ottenere, non può esserci un bene ancora maggiore. Dunque o l'uomo non è beato; o, se è beato, nessun'altra Beatitudine può essere maggiore.
In contrario, Sta scritto (Gv 14,2): "Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore"; le quali, secondo Agostino (Tract. lxvii in Joan.), significano "le diverse dignità dei meriti nell'unica vita eterna". Ma la dignità della vita eterna che è data secondo il merito è la Beatitudine stessa. Dunque vi sono diversi gradi di Beatitudine, e la Beatitudine non è uguale in tutti.
Rispondo che, Come detto sopra (Questione [1], Articolo [8]; Questione [2], Articolo [7]), la Beatitudine implica due cose, cioè l'ultimo fine stesso, ossia il Sommo Bene; e il conseguimento o godimento di quello stesso Bene. Quanto a quel Bene stesso, che è l'oggetto e la causa della Beatitudine, una Beatitudine non può essere maggiore di un'altra, poiché non vi è che un solo Sommo Bene, cioè Dio, godendo del Quale gli uomini sono resi beati. Ma quanto al conseguimento o godimento di questo Bene, un uomo può essere più beato di un altro; perché più un uomo gode di questo Bene, più è beato. Ora, che un uomo goda di Dio più di un altro, accade per il fatto che egli è meglio disposto o ordinato al godimento di Lui. E in questo senso un uomo può essere più beato di un altro.
Risposta all'obiezione 1: L'unico denaro significa che la Beatitudine è una nel suo oggetto. Ma le molte dimore significano la molteplice Beatitudine nei diversi gradi di godimento.
Risposta all'obiezione 2: La Beatitudine è detta sommo bene in quanto è il perfetto possesso o godimento del Sommo Bene.
Risposta all'obiezione 3: A nessuno dei Beati manca alcun bene desiderabile; poiché essi possiedono l'Infinito Bene Stesso, che è "il bene di ogni bene", come dice Agostino (Enarr. in Ps. 134). Ma uno è detto più beato di un altro in ragione della diversa partecipazione dello stesso bene. E l'aggiunta di altri beni non accresce la Beatitudine, poiché Agostino dice (Confess. v, 4): "Chi conosce Te, e altre cose oltre a Te, non è più beato per la conoscenza di quelle, ma è beato per la conoscenza di Te solo".