II-II, q. 172 a. 6
Se i profeti dei demoni predicano mai la verità
Quaestio 172 · Della causa della profezia
Obiezione 1: Sembra che i profeti dei demoni non predicano mai la verità. Infatti Ambrogio [Ambrosiaster su 1 Cor 12, 3] dice che "Ogni verità, da chiunque sia detta, viene dallo Spirito Santo". Ora i profeti dei demoni non parlano per lo Spirito Santo, perché "non c'è accordo tra Cristo e Belial" (2 Cor 6, 15). Dunque sembrerebbe che non predicano mai la verità.
Obiezione 2: Inoltre, proprio come i veri profeti sono ispirati dallo Spirito di verità, così i profeti dei demoni sono ispirati dallo spirito di menzogna, secondo 3 Re 22, 22: "Uscirò e sarò uno spirito di menzogna nella bocca di tutti i suoi profeti". Ora i profeti ispirati dallo Spirito Santo non dicono mai il falso, come detto sopra (Questione [111], Articolo [6]). Dunque i profeti dei demoni non dicono mai la verità.
Obiezione 3: Inoltre, si dice del diavolo (Gv 8, 44) che "quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna". Ora ispirando i suoi profeti, il diavolo parla solo del suo, poiché non è nominato ministro di Dio per dichiarare la verità, dato che "la luce non ha comunione con le tenebre" (2 Cor 6, 14). Dunque i profeti dei demoni non predicono mai la verità.
In contrario, Una glossa su Num 22, 14 dice che "Balaam era un indovino, poiché talvolta prevedeva il futuro con l'aiuto dei demoni e dell'arte magica". Ora egli predisse molte cose vere, per esempio quella che si trova in Num 24, 17: "Una stella sorgerà da Giacobbe e uno scettro si leverà da Israele". Dunque anche i profeti dei demoni predicono la verità.
Rispondo che, Come il bene sta alle cose, così il vero sta alla conoscenza. Ora nelle cose è impossibile trovarne una che sia interamente priva di bene. Perciò è anche impossibile che una conoscenza sia interamente falsa, senza qualche mescolanza di verità. Perciò Beda dice [Comment. in Luc. xvii, 12] che "nessun insegnamento è così falso da non mescolare mai la verità con la falsità". Quindi l'insegnamento dei demoni, con cui istruiscono i loro profeti, contiene alcune verità per le quali è reso accettabile. Infatti l'intelletto è condotto all'errore della falsità dalla parvenza di verità, proprio come la volontà è sedotta al male dalla parvenza di bontà. Perciò Crisostomo dice [Opus Imperf. in Matth., Hom. xix]: "Al diavolo è permesso talvolta dire cose vere, affinché la sua insolita veridicità possa guadagnare credito per la sua menzogna".
Risposta all'obiezione 1: I profeti dei demoni non parlano sempre per rivelazione dei demoni, ma talvolta per ispirazione divina. Questo fu evidentemente il caso di Balaam, del quale leggiamo che il Signore gli parlò (Num 22, 12), sebbene fosse un profeta dei demoni, perché Dio si serve anche dei malvagi per il profitto dei buoni. Perciò Egli predice certe verità anche per mezzo dei profeti dei demoni, sia affinché la verità possa essere resa più credibile, dato che anche i suoi nemici le rendono testimonianza, sia anche affinché gli uomini, credendo a tali uomini, possano essere più facilmente condotti alla verità. Perciò anche le Sibille predissero molte cose vere su Cristo.
Tuttavia, anche quando i profeti dei demoni sono istruiti dai demoni, predicono la verità, talvolta in virtù della loro stessa natura, il cui autore è lo Spirito Santo, e talvolta per rivelazione degli spiriti buoni, come dichiara Agostino (Gen. ad lit. xii, 19): cosicché anche allora questa verità che i demoni proclamano viene dallo Spirito Santo.
Risposta all'obiezione 2: Un vero profeta è sempre ispirato dallo Spirito di verità, nel Quale non c'è falsità, per cui Egli non dice mai ciò che non è vero; mentre un falso profeta non è sempre istruito dallo spirito di menzogna, ma talvolta anche dallo Spirito di verità. Anche lo stesso spirito di menzogna talvolta dichiara cose vere, talvolta false, come detto sopra.
Risposta all'obiezione 3: Quelle cose sono chiamate proprie dei demoni, che essi hanno da se stessi, cioè le menzogne e i peccati; mentre hanno, non da se stessi ma da Dio, quelle cose che appartengono loro per natura: ed è in virtù della loro natura che talvolta predicono la verità, come detto sopra (ad 1). Inoltre Dio si serve di loro per far conoscere la verità che deve compiersi attraverso di loro, rivelando loro i misteri divini per mezzo degli angeli, come già detto (Gen. ad lit. xii, 19; FP, Questione [109], Articolo [4], ad 1).