I-II, q. 60 a. 3
Se vi sia una sola virtù morale riguardante le operazioni
Quaestio 60 · Come le virtù morali si distinguano tra loro
Obiezione 1: Sembra che vi sia una sola virtù morale riguardante le operazioni. Perché la rettitudine di tutte le operazioni esterne sembra appartenere alla giustizia. Ora la giustizia è una sola virtù. Dunque vi è una sola virtù riguardante le operazioni.
Obiezione 2: Inoltre, quelle operazioni sembrano differire maggiormente, che sono dirette da una parte al bene dell'individuo, e dall'altra al bene dei molti. Ma questa diversità non causa diversità tra le virtù morali: infatti il Filosofo dice (Ethic. v, 1) che la giustizia legale, che dirige gli atti umani al bene comune, non differisce, se non logicamente, dalla virtù che dirige le azioni di un uomo verso un solo uomo. Dunque la diversità delle operazioni non causa una diversità di virtù morali.
Obiezione 3: Inoltre, se vi sono varie virtù morali riguardanti varie operazioni, la diversità delle virtù morali dovrebbe seguire necessariamente la diversità delle operazioni. Ma questo è chiaramente falso: poiché è funzione della giustizia stabilire la rettitudine in vari generi di commutazioni, e ancora nelle distribuzioni, come è stabilito nell'Etica v, 2. Dunque non vi sono diverse virtù riguardanti diverse operazioni.
In contrario, La religione è una virtù morale distinta dalla pietà, ed entrambe riguardano le operazioni.
Rispondo che, Tutte le virtù morali che riguardano le operazioni convengono in una nozione generale di giustizia, che è rispetto a qualcosa di dovuto a un altro: ma differiscono rispetto a varie nozioni speciali. La ragione di ciò è che nelle operazioni esterne, l'ordine della ragione è stabilito, come abbiamo detto (Articolo [2]), non secondo come l'uomo è affetto verso tali operazioni, ma secondo la convenienza della cosa stessa; dalla quale convenienza deriviamo la nozione di qualcosa di dovuto che è l'aspetto formale della giustizia: infatti, a quanto sembra, appartiene alla giustizia che un uomo dia a un altro il suo dovuto. Perciò tutte le virtù che riguardano le operazioni, portano, in qualche modo, il carattere della giustizia. Ma la cosa dovuta non è dello stesso genere in tutte queste virtù: poiché qualcosa è dovuto a un uguale in un modo, a un superiore in un altro modo, a un inferiore in un altro ancora; e la natura di un debito differisce a seconda che nasca da un contratto, da una promessa o da un favore già conferito. E corrispondenti a questi vari generi di debito vi sono varie virtù: per esempio la "Religione" con cui paghiamo il nostro debito a Dio; la "Pietà", con cui paghiamo il nostro debito ai nostri genitori o alla nostra patria; la "Gratitudine", con cui paghiamo il nostro debito ai nostri benefattori, e così via.
Risposta all'obiezione 1: La giustizia propriamente detta è una virtù speciale, il cui oggetto è il dovuto perfetto, che può essere pagato nell'equivalente. Ma il nome di giustizia è esteso anche a tutti i casi in cui viene reso qualcosa di dovuto: in questo senso non è come una virtù speciale.
Risposta all'obiezione 2: Quella giustizia che cerca il bene comune è una virtù diversa da quella che è diretta al bene privato di un individuo: perciò il diritto comune differisce dal diritto privato; e Cicerone (De Inv. ii) annovera come virtù speciale la pietà che dirige l'uomo al bene della sua patria. Ma quella giustizia che dirige l'uomo al bene comune è una virtù generale attraverso il suo atto di comando: poiché dirige tutti gli atti delle virtù al proprio fine, cioè il bene comune. E le virtù, in quanto sono comandate da quella giustizia, ricevono il nome di giustizia: cosicché la virtù non differisce, se non logicamente, dalla giustizia legale; proprio come c'è solo una differenza logica tra una virtù che è attiva di per sé, e una virtù che è attiva attraverso il comando di un'altra virtù.
Risposta all'obiezione 3: C'è lo stesso genere di dovuto in tutte le operazioni appartenenti alla giustizia speciale. Di conseguenza, c'è la stessa virtù di giustizia, specialmente riguardo alle commutazioni. Infatti può essere che la giustizia distributiva sia di un'altra specie rispetto alla giustizia commutativa; ma su questo indagheremo più avanti (SS, Questione [61], Articolo [1]).