III, q. 87 a. 3
Se i peccati veniali siano rimossi dall'aspersione dell'acqua benedetta e simili
Quaestio 87 · Della remissione del peccato veniale
Obiezione 1: Sembra che i peccati veniali non siano rimossi dall'aspersione dell'acqua benedetta, dalla benedizione vescovile e simili. Infatti i peccati veniali non sono perdonati senza la Penitenza, come detto sopra (Art. [1]). Ma la Penitenza basta da sola per la remissione dei peccati veniali. Dunque le cose suddette non hanno nulla a che fare con la remissione dei peccati veniali.
Obiezione 2: Inoltre, ciascuna delle cose suddette ha la stessa relazione con un solo peccato veniale come con tutti. Se dunque, per mezzo di una di esse, viene rimesso qualche peccato veniale, ne segue che allo stesso modo sono rimessi tutti, cosicché battendosi il petto una volta, o venendo asperso una volta con acqua benedetta, un uomo sarebbe liberato da tutti i suoi peccati veniali, il che sembra irragionevole.
Obiezione 3: Inoltre, i peccati veniali comportano un debito di qualche pena, sebbene temporale; poiché è scritto (1 Cor 3, 12.15) di colui che costruisce "legno, fieno, paglia" che "egli si salverà, però come attraverso il fuoco". Ora le cose suddette con cui si dice che i peccati veniali vengono tolti, non contengono alcuna pena, o molto poca. Dunque non bastano per la piena remissione dei peccati veniali.
In contrario, Agostino dice nel De Poenitentia [Hom. 30 inter 1; Ep. cclxv] che "per i nostri peccati lievi ci battiamo il petto e diciamo: Rimetti a noi i nostri debiti", e così sembra che il battersi il petto e l'Orazione Domenicale causino la remissione dei peccati veniali: e lo stesso sembra valere per le altre cose.
Rispondo che, Come detto sopra (Art. [2]), non è richiesta alcuna infusione di nuova grazia per il perdono di un peccato veniale, ma è sufficiente avere un atto che proceda dalla grazia, in detestazione di quel peccato veniale, o esplicita o almeno implicita, come quando uno si muove con fervore verso Dio. Quindi, per tre ragioni, certe cose causano la remissione dei peccati veniali: primo, perché implicano l'infusione della grazia, poiché l'infusione della grazia rimuove i peccati veniali, come detto sopra (Art. [2]); e così, mediante l'Eucaristia, l'Estrema Unzione e tutti i sacramenti della Nuova Legge senza eccezione, in cui viene conferita la grazia, i peccati veniali sono rimessi. Secondo, perché implicano un movimento di detestazione per il peccato, e in questo modo la confessione generale [cioè la recita del Confiteor o di un atto di contrizione], il battersi il petto e l'Orazione Domenicale conducono alla remissione dei peccati veniali, poiché chiediamo nell'Orazione Domenicale: "Rimetti a noi i nostri debiti". Terzo, perché includono un movimento di riverenza verso Dio e le cose divine; e in questo modo la benedizione vescovile, l'aspersione dell'acqua benedetta, qualsiasi unzione sacramentale, una preghiera detta in una chiesa dedicata e qualsiasi altra cosa del genere, conducono alla remissione dei peccati veniali.
Risposta all'obiezione 1: Tutte queste cose causano la remissione dei peccati veniali in quanto inclinano l'anima al movimento della penitenza, cioè alla detestazione implicita o esplicita dei propri peccati.
Risposta all'obiezione 2: Tutte queste cose, per quanto le riguarda, conducono alla remissione di tutti i peccati veniali: ma la remissione può essere ostacolata riguardo a certi peccati veniali, ai quali la mente è ancora attualmente attaccata, proprio come la finzione talvolta impedisce l'effetto del Battesimo.
Risposta all'obiezione 3: Mediante le cose suddette, i peccati veniali sono invero tolti quanto alla colpa, sia perché quelle cose sono una sorta di soddisfazione, sia attraverso la virtù della carità il cui movimento è suscitato da tali cose.
Tuttavia non accade sempre che, per mezzo di ciascuna di esse, venga tolto l'intero reato di pena, perché, in tal caso, chiunque fosse interamente libero da peccato mortale andrebbe direttamente in cielo se asperso con acqua benedetta: ma il debito di pena viene rimesso per mezzo delle cose suddette secondo il movimento di fervore verso Dio, il quale fervore è suscitato da tali cose, a volte più, a volte meno.