Suppl., q. 66 a. 4
Se la bigamia sia rimossa dal Battesimo
Quaestio 66 · Della bigamia e dell'irregolarità da essa contratta
Obiezione 1: Sembra che la bigamia sia rimossa dal Battesimo. Infatti Girolamo dice nel suo commento all'Epistola a Tito (1,6, "marito di una sola moglie") che se un uomo ha avuto più mogli prima di ricevere il Battesimo, o una prima e un'altra dopo il Battesimo, non è bigamo. Dunque la bigamia è rimossa dal Battesimo.
Obiezione 2: Inoltre, chi fa il più, fa il meno. Ora il Battesimo rimuove ogni peccato, e il peccato è cosa più grande dell'irregolarità. Dunque rimuove l'irregolarità.
Obiezione 3: Inoltre, il Battesimo toglie ogni pena conseguente a un atto. Ora tale è l'irregolarità della bigamia. Dunque, ecc.
Obiezione 4: Inoltre, un bigamo è irregolare perché è manchevole nella rappresentazione di Cristo. Ora col Battesimo siamo pienamente conformati a Cristo. Dunque questa irregolarità è rimossa.
Obiezione 5: Inoltre, i sacramenti della Nuova Legge sono più efficaci dei sacramenti dell'Antica Legge. Ma i sacramenti dell'Antica Legge rimuovevano le irregolarità secondo l'affermazione del Maestro (Sent. iv,). Dunque anche il Battesimo, essendo il più efficace dei sacramenti della Nuova Legge, rimuove l'irregolarità conseguente alla bigamia.
In contrario, Agostino dice (De Bono Conjug. xviii): "Comprendono la questione più correttamente coloro che sostengono che un uomo che ha sposato una seconda moglie, sebbene fosse catecumeno o anche pagano a quel tempo, non può essere ordinato, perché è questione di un sacramento, non di un peccato".
Inoltre, secondo la stessa autorità (De Bono Conjug. xviii) "una donna che è stata corrotta mentre era catecumena o pagana non può dopo il Battesimo essere consacrata tra le vergini di Dio". Dunque allo stesso modo colui che era bigamo prima del Battesimo non può essere ordinato.
Rispondo che, Il Battesimo rimuove il peccato, ma non scioglie il matrimonio. Perciò, dato che l'irregolarità risulta dal matrimonio, non può essere rimossa dal Battesimo, come dice Agostino (De Bono Conjug. xviii).
Risposta all'obiezione 1: In questo caso l'opinione di Girolamo non è seguita: a meno che forse egli non volesse spiegare che intendeva dire che una dispensa dovrebbe essere concessa più facilmente.
Risposta all'obiezione 2: Non segue che ciò che fa una cosa più grande, faccia una cosa minore, a meno che non sia ordinato a quest'ultima. Questo non è il caso in questione, perché il Battesimo non è ordinato alla rimozione di un'irregolarità.
Risposta all'obiezione 3: Questo deve intendersi delle pene conseguenti al peccato attuale, che sono, o devono ancora essere, inflitte: infatti uno non recupera la verginità col Battesimo, né tantomeno l'indivisione della carne.
Risposta all'obiezione 4: Il Battesimo conforma un uomo a Cristo quanto alla virtù della mente, ma non quanto alla condizione del corpo, che è effettuata dalla verginità o dalla divisione della carne.
Risposta all'obiezione 5: Quelle irregolarità erano contratte per cause lievi e temporanee, e conseguentemente potevano essere rimosse da quei sacramenti. Inoltre questi ultimi erano ordinati a quello scopo, mentre il Battesimo non lo è.