II-II, q. 72 a. 4
Se la contumelia nasca dall'ira
Quaestio 72 · Dell'ingiuria
Obiezione 1: Sembra che la contumelia non nasca dall'ira. Infatti sta scritto (Prov 11,2): "Dove c'è superbia, lì ci sarà anche contumelia [Vulgata: 'disonore']". Ma l'ira è un vizio distinto dalla superbia. Dunque la contumelia non nasce dall'ira.
Obiezione 2: Inoltre, sta scritto (Prov 20,3): "Tutti gli stolti si immischiano nelle contumelie [Vulgata: 'ingiurie']". Ora la follia è un vizio opposto alla sapienza, come affermato sopra (Questione [46], Articolo [1]); mentre l'ira è opposta alla mansuetudine. Dunque la contumelia non nasce dall'ira.
Obiezione 3: Inoltre, nessun peccato è diminuito dalla sua causa. Ma il peccato di contumelia è diminuito se uno vi dà sfogo per ira: infatti è un peccato più grave ingiuriare per odio che per ira. Dunque la contumelia non nasce dall'ira.
In contrario, Gregorio dice (Moral. xxxi, 45) che "l'ira dà origine alle contumelie".
Rispondo che, Sebbene un peccato possa nascere da varie cause, si dice tuttavia che abbia la sua fonte principalmente in quella da cui è solito nascere più frequentemente, essendo strettamente connesso con il suo fine. Ora la contumelia è strettamente connessa con il fine dell'ira, che è la vendetta: poiché il modo più facile per l'uomo adirato di vendicarsi di un altro è ingiuriarlo. Dunque la contumelia nasce principalmente dall'ira.
Risposta all'obiezione 1: La contumelia non è ordinata al fine della superbia che è l'eccellenza. Quindi la contumelia non nasce direttamente dalla superbia. Tuttavia la superbia dispone un uomo a ingiuriare, in quanto coloro che pensano di eccellere sono più inclini a disprezzare gli altri e a infliggere loro ingiurie, perché si adirano più facilmente, ritenendo un affronto a se stessi ogni volta che viene fatto qualcosa contro la loro volontà.
Risposta all'obiezione 2: Secondo il Filosofo (Ethic. vii, 6) "l'ira ascolta imperfettamente la ragione": perciò un uomo adirato soffre un difetto di ragione, e in questo è simile all'uomo stolto. Quindi la contumelia nasce dalla follia a causa della parentela di quest'ultima con l'ira.
Risposta all'obiezione 3: Secondo il Filosofo (Rhet. ii, 4) "un uomo adirato cerca un'offesa palese, ma chi odia non si preoccupa di questo". Quindi la contumelia, che denota un'ingiuria manifesta, appartiene all'ira piuttosto che all'odio.