I-II, q. 15 a. 2
Se il consenso si trovi negli animali irrazionali
Quaestio 15 · Del consenso, che è un atto della volontà riguardo ai mezzi
Obiezione 1: Sembra che il consenso si trovi negli animali irrazionali. Infatti il consenso implica una determinazione dell'appetito verso una cosa. Ma l'appetito degli animali irrazionali è determinato verso una cosa. Dunque il consenso si trova negli animali irrazionali.
Obiezione 2: Inoltre, se si rimuove ciò che è primo, si rimuove ciò che segue. Ma il consenso precede l'atto compiuto. Se dunque non vi fosse consenso negli animali irrazionali, non vi sarebbe alcun atto compiuto; il che è chiaramente falso.
Obiezione 3: Inoltre, si dice talvolta che gli uomini acconsentano a fare qualcosa a causa di qualche passione; il desiderio, per esempio, o l'ira. Ma gli animali irrazionali agiscono per passione. Dunque essi acconsentono.
In contrario, Il Damasceno dice (De Fide Orth. ii, 22) che "dopo aver giudicato, l'uomo approva e abbraccia il giudizio del suo consiglio, e questo è chiamato sentenza", cioè consenso. Ma il consiglio non è negli animali irrazionali. Dunque nemmeno il consenso.
Rispondo che, Il consenso, propriamente parlando, non è negli animali irrazionali. La ragione di ciò è che il consenso implica un'applicazione del movimento appetitivo a qualcosa come cosa da farsi. Ora, applicare il movimento appetitivo al fare qualcosa appartiene al soggetto in cui potere sta il muovere l'appetito: così toccare una pietra è un'azione adatta a un bastone, ma applicare il bastone affinché tocchi la pietra appartiene a colui che ha il potere di muovere il bastone. Ma gli animali irrazionali non hanno il comando del movimento appetitivo; poiché questo è in loro per istinto naturale. Quindi nell'animale irrazionale vi è bensì il movimento dell'appetito, ma esso non applica quel movimento a qualche cosa particolare. E perciò non si dice propriamente che l'animale irrazionale acconsenta: questo è proprio della natura razionale, che ha il comando del movimento appetitivo ed è in grado di applicarlo o non applicarlo a questa o quella cosa.
Risposta all'obiezione 1: Negli animali irrazionali la determinazione dell'appetito a una cosa particolare è meramente passiva: mentre il consenso implica una determinazione dell'appetito che è attiva piuttosto che meramente passiva.
Risposta all'obiezione 2: Se il primo viene rimosso, allora ciò che segue viene rimosso, a condizione che, propriamente parlando, segua solo da quello. Ma se qualcosa può seguire da più cose, non viene rimosso per il fatto che una di esse viene rimossa; così se l'indurimento è l'effetto del caldo e del freddo (poiché i mattoni sono induriti dal fuoco e l'acqua ghiacciata è indurita dal freddo), allora rimuovendo il calore non segue che non vi sia indurimento. Ora, il compimento di un atto segue non solo dal consenso, ma anche dall'impulso dell'appetito, quale si trova negli animali irrazionali.
Risposta all'obiezione 3: L'uomo che agisce per passione è in grado di non seguire la passione: mentre gli animali irrazionali non hanno quel potere. Quindi il paragone non regge.