I-II, q. 104 a. 3
Se i precetti giudiziali della Legge Antica obblighino per sempre
Quaestio 104 · Dei precetti giudiziali
Obiezione 1: Sembra che i precetti giudiziali della Legge Antica obblighino per sempre. Perché i precetti giudiziali si riferiscono alla virtù della giustizia: poiché un giudizio è un'esecuzione della virtù della giustizia. Ora "la giustizia è perpetua e immortale" (Sap 1,15). Dunque i precetti giudiziali obbligano per sempre.
Obiezione 2: Inoltre, le istituzioni divine sono più durature delle istituzioni umane. Ma i precetti giudiziali delle leggi umane obbligano per sempre. Dunque molto più lo fanno i precetti giudiziali della Legge Divina.
Obiezione 3: Inoltre, l'Apostolo dice (Eb 7,18) che "si ha l'abrogazione del comandamento precedente, a causa della sua debolezza e inutilità". Ora questo è vero del precetto cerimoniale, che "non poteva [Vulg.: 'non può'], quanto alla coscienza, rendere perfetto colui che serve solo in cibi e bevande, e varie abluzioni e giustizie della carne", come dichiara l'Apostolo (Eb 9,9-10). D'altra parte, i precetti giudiziali erano utili ed efficaci rispetto allo scopo per cui erano stati istituiti, cioè stabilire la giustizia e l'equità tra gli uomini. Dunque i precetti giudiziali della Legge Antica non sono abrogati, ma conservano ancora la loro efficacia.
In contrario, L'Apostolo dice (Eb 7,12) che "traslato il sacerdozio è necessario che avvenga anche una traslazione della Legge". Ma il sacerdozio fu trasferito da Aronne a Cristo. Dunque anche l'intera Legge fu trasferita. Dunque i precetti giudiziali non sono più in vigore.
Rispondo che, I precetti giudiziali non obbligavano per sempre, ma furono annullati dalla venuta di Cristo: tuttavia non nello stesso modo dei precetti cerimoniali. Infatti i precetti cerimoniali furono annullati al punto da essere non solo "morti", ma anche mortiferi per coloro che li osservano dopo la venuta di Cristo, specialmente dopo la promulgazione del Vangelo. D'altra parte, i precetti giudiziali sono morti in verità, perché non hanno forza obbligante: ma non sono mortiferi. Infatti se un sovrano ordinasse che questi precetti giudiziali fossero osservati nel suo regno, non peccherebbe: a meno che per caso non fossero osservati, o ordinati di essere osservati, come se derivassero la loro forza obbligante dall'essere istituzioni della Legge Antica: poiché sarebbe un peccato mortale intendere osservarli in questo modo.
La ragione di questa differenza si può ricavare da quanto è stato detto sopra (Articolo [2]). Infatti è stato affermato che i precetti cerimoniali sono figurali primariamente e in se stessi, essendo istituiti principalmente allo scopo di prefigurare i misteri di Cristo venturo. D'altra parte, i precetti giudiziali non furono istituiti affinché fossero figure, ma affinché potessero formare lo stato di quel popolo che era diretto a Cristo. Di conseguenza, quando lo stato di quel popolo cambiò con la venuta di Cristo, i precetti giudiziali persero la loro forza obbligante: poiché la Legge era un pedagogo, che conduceva gli uomini a Cristo, come affermato in Gal 3,24. Poiché, tuttavia, questi precetti giudiziali sono istituiti, non allo scopo di essere figure, ma per il compimento di certe azioni, la loro osservanza non è pregiudizievole alla verità della fede. Ma l'intenzione di osservarli, come se uno fosse obbligato dalla Legge, è pregiudizievole alla verità della fede: perché ne seguirebbe che lo stato precedente del popolo dura ancora, e che Cristo non è ancora venuto.
Risposta all'obiezione 1: L'obbligo di osservare la giustizia è invero perpetuo. Ma la determinazione di quelle cose che sono giuste, secondo l'istituzione umana o divina, deve necessariamente essere diversa, secondo i diversi stati dell'umanità.
Risposta all'obiezione 2: I precetti giudiziali stabiliti dagli uomini conservano la loro forza obbligante per sempre, finché lo stato di governo rimane lo stesso. Ma se lo stato o la nazione passa a un'altra forma di governo, le leggi devono necessariamente essere cambiate. Infatti la democrazia, che è il governo del popolo, richiede leggi diverse da quelle dell'oligarchia, che è il governo dei ricchi, come mostra il Filosofo (Polit. iv, 1). Di conseguenza, quando lo stato di quel popolo cambiò, anche i precetti giudiziali dovettero essere cambiati.
Risposta all'obiezione 3: Quei precetti giudiziali dirigevano il popolo alla giustizia e all'equità, in accordo con le esigenze di quello stato. Ma dopo la venuta di Cristo, doveva esserci un cambiamento nello stato di quel popolo, cosicché in Cristo non vi fosse distinzione tra Gentile ed Ebreo, come vi era stata prima. Per questa ragione anche i precetti giudiziali dovevano essere cambiati.