I, q. 66 a. 4
Se il tempo sia stato creato simultaneamente alla materia informe.
Quaestio 66 · Dell'ordine della creazione verso la distinzione
Obiezione 1: Sembra che il tempo non sia stato creato simultaneamente alla materia informe. Infatti Agostino dice (Confess. xii, 12): "Trovo due cose che Tu hai creato prima che fosse il tempo, la materia corporea prima, e la natura angelica". Dunque il tempo non fu creato con la materia informe.
Obiezione 2: Inoltre, il tempo è diviso dal giorno e dalla notte. Ma in principio non c'era né giorno né notte, poiché questi iniziarono quando "Dio divise la luce dalle tenebre". Dunque in principio il tempo non era.
Obiezione 3: Inoltre, il tempo è la misura del movimento del firmamento; e si dice che il firmamento sia stato fatto il secondo giorno. Dunque in principio il tempo non era.
Obiezione 4: Inoltre, il movimento precede il tempo, e perciò dovrebbe essere annoverato tra le prime cose create, piuttosto che il tempo.
Obiezione 5: Inoltre, come il tempo è la misura estrinseca delle cose create, così è il luogo. Il luogo, dunque, tanto veramente quanto il tempo, deve essere annoverato tra le cose prime create.
In contrario, Agostino dice (De Gen. ad litt. i, 3): "Sia le creature spirituali che quelle corporee furono create al principio del tempo".
Rispondo che, Si dice comunemente che le prime cose create furono queste quattro: la natura angelica, il cielo empireo, la materia corporea informe e il tempo. Si deve osservare, tuttavia, che questa non è l'opinione di Agostino. Infatti egli (Confess. xii, 12) specifica solo due cose come prime create - la natura angelica e la materia corporea - non facendo menzione del cielo empireo. Ma queste due, cioè la natura angelica e la materia informe, precedono la formazione solo per natura, e non per durata; e perciò, come precedono la formazione, così precedono il movimento e il tempo. Il tempo, dunque, non può essere incluso tra loro. Ma l'enumerazione sopra data è quella di altri santi scrittori, i quali sostengono che l'informità della materia precedette per durata la sua forma, e questa visione postula l'esistenza del tempo come misura della durata: poiché altrimenti non vi sarebbe tale misura.
Risposta all'obiezione 1: L'insegnamento di Agostino poggia sull'opinione che la natura angelica e la materia informe precedano il tempo per origine o natura.
Risposta all'obiezione 2: Come nell'opinione di alcuni santi scrittori la materia era in qualche misura informe prima di ricevere la sua forma piena, così il tempo era in un certo modo informe prima di essere pienamente formato e distinto in giorno e notte.
Risposta all'obiezione 3: Se il movimento del firmamento non iniziò immediatamente dal principio, allora il tempo che precedette fu la misura, non del movimento del firmamento, ma del primo movimento di qualsiasi genere. Infatti è accidentale al tempo essere la misura del movimento del firmamento, in quanto questo è il primo movimento. Ma se il primo movimento fu un altro da questo, il tempo sarebbe stato la sua misura, poiché ogni cosa è misurata dal primo del suo genere. E si deve concedere che subito dal principio vi fu movimento di qualche genere, almeno nella successione di concetti e affetti nella mente angelica: mentre il movimento senza tempo non può essere concepito, poiché il tempo non è altro che "la misura della priorità e della successione nel movimento".
Risposta all'obiezione 4: Tra le prime cose create si devono annoverare quelle che hanno una relazione generale con le cose. E, perciò, tra queste si deve includere il tempo, come avente la natura di una misura comune; ma non il movimento, che è relazionato solo al soggetto mobile.
Risposta all'obiezione 5: Il luogo è implicato come esistente nel cielo empireo, essendo questo il confine dell'universo. E poiché il luogo ha riferimento alle cose permanenti, fu creato subito nella sua totalità. Ma il tempo, non essendo permanente, fu creato nel suo principio: proprio come attualmente non possiamo afferrare alcuna parte del tempo se non l'"ora".