I, q. 117 a. 4
Se l'anima umana separata possa muovere i corpi almeno localmente?
Quaestio 117 · Delle cose che riguardano l'azione dell'uomo
Obiezione 1: Sembra che l'anima umana separata possa muovere i corpi almeno localmente. Poiché un corpo obbedisce naturalmente a una sostanza spirituale quanto al moto locale, come affermato sopra (Questione [110], Articolo [5]). Ma l'anima separata è una sostanza spirituale. Dunque può muovere i corpi esteriori col suo comando.
Obiezione 2: Inoltre, nell'Itinerario di Clemente si dice nella narrazione di Niceta a Pietro, che Simon Mago, per stregoneria, mantenne il potere sull'anima di un bambino che aveva ucciso, e che attraverso quest'anima operava prodigi magici. Ma questo non avrebbe potuto avvenire senza qualche mutamento corporeo almeno quanto al luogo. Dunque, l'anima separata ha il potere di muovere i corpi localmente.
In contrario, il Filosofo dice (De Anima i, 3) che l'anima non può muovere nessun altro corpo qualsiasi se non il proprio.
Rispondo che, L'anima separata non può con la sua potenza naturale muovere un corpo. Infatti è manifesto che, anche mentre l'anima è unita al corpo, essa non muove il corpo se non in quanto dotato di vita: cosicché se una delle membra diviene senza vita, non obbedisce all'anima quanto al moto locale. Ora è anche manifesto che nessun corpo è vivificato dall'anima separata. Dunque entro i limiti della sua potenza naturale l'anima separata non può comandare l'obbedienza di un corpo; sebbene, per la potenza di Dio, possa eccedere quei limiti.
Risposta all'obiezione 1: Vi sono certe sostanze spirituali le cui potenze non sono determinate a certi corpi; tali sono gli angeli che sono naturalmente non legati a un corpo; di conseguenza vari corpi possono obbedire loro quanto al movimento. Ma se la potenza motiva di una sostanza separata è naturalmente determinata a muovere un certo corpo, quella sostanza non sarà in grado di muovere un corpo di grado superiore, ma solo uno di grado inferiore: così secondo i filosofi il motore del cielo inferiore non può muovere il cielo superiore. Pertanto, poiché l'anima è per sua natura determinata a muovere il corpo di cui è la forma, non può con la sua potenza naturale muovere alcun altro corpo.
Risposta all'obiezione 2: Come dicono Agostino (De Civ. Dei x, 11) e Crisostomo (Hom. xxviii in Matt.), i demoni spesso fingono di essere le anime dei morti, per confermare l'errore della superstizione pagana. È dunque credibile che Simon Mago fosse ingannato da qualche demone che fingeva di essere l'anima del bambino che il mago aveva ucciso.