I, q. 114 a. 4
Se i demoni possano indurre gli uomini in errore mediante veri miracoli?
Quaestio 114 · Degli assalti dei demoni
Obiezione 1: Sembra che i demoni non possano indurre gli uomini in errore mediante veri miracoli. Infatti l'attività dei demoni si mostrerà specialmente nelle opere dell'Anticristo. Ma come dice l'Apostolo (2 Ts 2,9), la sua "venuta avviene nella potenza di Satana, con ogni sorta di portenti, di segni e di prodigi menzogneri". Molto più dunque in altri tempi i demoni compiono prodigi menzogneri.
Obiezione 2: Inoltre, i veri miracoli sono operati mediante qualche mutamento corporeo. Ma i demoni sono incapaci di mutare la natura di un corpo; poiché Agostino dice (De Civ. Dei xviii, 18): "Non posso credere che il corpo umano possa ricevere le membra di una bestia per mezzo dell'arte o del potere di un demone". Dunque i demoni non possono operare veri miracoli.
Obiezione 3: Inoltre, un argomento è inutile se può provare in entrambi i sensi. Se dunque veri miracoli possono essere operati dai demoni per persuadere qualcuno del falso, essi saranno inutili per confermare l'insegnamento della fede. Questo è sconveniente; poiché sta scritto (Mc 16,20): "Il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano".
In contrario, Agostino dice (Questione [83]; [*Lib. xxi, Sent. sent 4, tra le opere spurie di S. Agostino]): "Spesso per mezzo dell'arte magica sono operati miracoli simili a quelli che sono operati dai servi di Dio".
Rispondo che, Come è chiaro da quanto è stato detto sopra (Questione [110], Articolo [4]), se prendiamo il miracolo in senso stretto, i demoni non possono operare miracoli, né può farlo alcuna creatura, ma solo Dio: poiché in senso stretto un miracolo è qualcosa fatto al di fuori dell'ordine dell'intera natura creata, sotto il quale ordine è contenuta ogni potenza di una creatura. Ma talvolta il miracolo può essere preso in senso lato, per tutto ciò che eccede la potenza e l'esperienza umana. E così i demoni possono operare miracoli, cioè cose che suscitano lo stupore dell'uomo, in ragione del fatto che sono oltre il suo potere e fuori dalla sua sfera di conoscenza. Infatti anche un uomo, facendo ciò che è oltre il potere e la conoscenza di un altro, lo porta a meravigliarsi di ciò che ha fatto, cosicché in un certo modo sembra a quell'uomo aver operato un miracolo.
Si deve notare, tuttavia, che sebbene queste opere dei demoni che ci appaiono meravigliose non siano veri miracoli, sono talvolta nondimeno qualcosa di reale. Così i maghi del Faraone per potere dei demoni produssero veri serpenti e rane. E "quando il fuoco scese dal cielo e in un colpo consumò i servi e le pecore di Giobbe; quando la tempesta abbatté la sua casa e con essa i suoi figli — queste furono opera di Satana, non fantasmi"; come dice Agostino (De Civ. Dei xx, 19).
Risposta all'obiezione 1: Come dice Agostino nello stesso luogo, le opere dell'Anticristo possono essere chiamate prodigi menzogneri, "o perché ingannerà i sensi degli uomini per mezzo di fantasmi, cosicché non farà realmente ciò che sembrerà fare; o perché, se opererà veri prodigi, essi condurranno alla menzogna coloro che crederanno in lui".
Risposta all'obiezione 2: Come abbiamo detto sopra (Questione [110], Articolo [2]), la materia corporea non obbedisce né agli angeli buoni né a quelli cattivi a loro piacimento, cosicché i demoni siano in grado con il loro potere di trasmutare la materia da una forma all'altra; ma possono impiegare determinati semi che esistono negli elementi del mondo, al fine di produrre questi effetti, come dice Agostino (De Trin. iii, 8,9). Pertanto si deve ammettere che tutta la trasformazione delle cose corporee che può essere prodotta da certe potenze naturali, alle quali dobbiamo assegnare i semi sopra menzionati, può ugualmente essere prodotta dall'operazione dei demoni, mediante l'impiego di questi semi; come la trasformazione di certe cose in serpenti o rane, che può essere prodotta dalla putrefazione. Al contrario, quelle trasformazioni che non possono essere prodotte dalla potenza della natura, non possono in realtà essere effettuate dall'operazione dei demoni; per esempio, che il corpo umano sia mutato nel corpo di una bestia, o che il corpo di un uomo morto ritorni in vita. E se a volte qualcosa di questo genere sembra essere effettuato dall'operazione dei demoni, non è reale ma una mera parvenza di realtà.
Ora questo può accadere in due modi. In primo luogo, dall'interno; in questo modo un demone può agire sull'immaginazione dell'uomo e persino sui suoi sensi corporei, cosicché qualcosa sembra diverso da ciò che è, come spiegato sopra (Questione [111], Articoli [3],4). Si dice infatti che questo possa essere fatto talvolta dal potere di certi corpi. In secondo luogo, dall'esterno: poiché proprio come egli può dall'aria formare un corpo di qualsiasi forma e figura, e assumerlo così da apparire in esso visibilmente: così, allo stesso modo può rivestire qualsiasi cosa corporea con qualsiasi forma corporea, così da apparire in essa. Questo è ciò che dice Agostino (De Civ. Dei xviii, 18): "L'immaginazione dell'uomo, che sia pensando o sognando, prende le forme di un innumerevole numero di cose, appare ai sensi degli altri uomini, come se fosse incarnata nella sembianza di qualche animale". Questo non deve essere inteso come se l'immaginazione stessa o le immagini formate in essa fossero identificate con ciò che appare incarnato ai sensi di un altro uomo: ma che il demone, che forma un'immagine nell'immaginazione di un uomo, può offrire lo stesso quadro ai sensi di un altro uomo.
Risposta all'obiezione 3: Come dice Agostino (Questioni. 83, qu. 79): "Quando i maghi fanno ciò che fanno i santi uomini, lo fanno per un fine diverso e per un diritto diverso. I primi lo fanno per la propria gloria; i secondi, per la gloria di Dio: i primi, per certi patti privati; i secondi per l'evidente assistenza e comando di Dio, al Quale ogni creatura è soggetta".