III, q. 37 a. 4
Se fosse conveniente che la Madre di Dio andasse al tempio per purificarsi
Quaestio 37 · Della circoncisione di Cristo e delle altre osservanze legali compiute riguardo al Cristo fanciullo.
Obiezione 1: Sembra che fosse sconveniente per la Madre di Dio andare al Tempio per purificarsi. Infatti la purificazione presuppone l'impurità. Ma non c'era alcuna impurità nella Beata Vergine, come affermato sopra (Questioni [27],28). Dunque non doveva andare al Tempio per essere purificata.
Obiezione 2: Inoltre, sta scritto (Lv 12,2-4): "Se una donna, avendo ricevuto il seme, partorirà un figlio maschio, sarà impura sette giorni"; e di conseguenza le è proibito "entrare nel santuario finché i giorni della sua purificazione siano compiuti". Ma la Beata Vergine partorì un figlio maschio senza ricevere il seme dell'uomo. Dunque non aveva bisogno di venire al Tempio per essere purificata.
Obiezione 3: Inoltre, la purificazione dall'impurità si compie solo per mezzo della grazia. Ma i sacramenti della Legge Antica non conferivano la grazia; anzi, ella aveva con sé l'Autore stesso della grazia. Dunque non era conveniente che la Beata Vergine venisse al Tempio per essere purificata.
In contrario, Vi è l'autorità della Scrittura, dove è affermato (Lc 2,22) che "i giorni della purificazione di" Maria "furono compiuti secondo la legge di Mosè".
Rispondo che, Come la pienezza della grazia derivò da Cristo a sua Madre, così era conveniente che la madre fosse simile al Figlio nell'umiltà: poiché "Dio dà grazia agli umili", come sta scritto in Gc 4,6. E perciò, proprio come Cristo, sebbene non soggetto alla Legge, volle tuttavia sottomettersi alla circoncisione e agli altri pesi della Legge, per dare un esempio di umiltà e obbedienza; e per mostrare la sua approvazione della Legge; e, ancora, per togliere ai Giudei un pretesto per calunniarlo: per le stesse ragioni volle che anche sua Madre adempisse le prescrizioni della Legge, alla quale, tuttavia, non era soggetta.
Risposta all'obiezione 1: Sebbene la Beata Vergine non avesse alcuna impurità, tuttavia volle adempiere l'osservanza della purificazione, non perché ne avesse bisogno, ma a motivo del precetto della Legge. Così l'Evangelista dice espressamente che i giorni della sua purificazione "secondo la Legge" furono compiuti; poiché ella non aveva bisogno di alcuna purificazione in se stessa.
Risposta all'obiezione 2: Mosè sembra aver scelto le sue parole per escludere l'impurità dalla Madre di Dio, che era incinta "senza aver ricevuto seme". È dunque chiaro che ella non era tenuta ad adempiere quel precetto, ma adempì l'osservanza della purificazione di sua spontanea volontà, come detto sopra.
Risposta all'obiezione 3: I sacramenti della Legge non purificavano dall'impurità del peccato, cosa che è compiuta dalla grazia, ma prefiguravano questa purificazione: infatti purificavano mediante una sorta di purificazione carnale, dall'impurità di una certa irregolarità, come affermato nella FS, Questione [102], Articolo [5]; FS, Questione [103], Articolo [2]. Ma la Beata Vergine non contrasse nessuna delle due impurità, e di conseguenza non aveva bisogno di essere purificata.