II-II, q. 39 a. 4
Se sia giusto che gli scismatici siano puniti con la scomunica
Quaestio 39 · Lo scisma
Obiezione 1: Sembra che gli scismatici non siano giustamente puniti con la scomunica. Infatti la scomunica priva un uomo principalmente della partecipazione ai sacramenti. Ma Agostino dice (Contra Donat. vi, 5) che "il Battesimo può essere ricevuto da uno scismatico". Dunque sembra che la scomunica non sia una punizione adatta per gli scismatici.
Obiezione 2: Inoltre, è dovere dei fedeli di Cristo ricondurre coloro che si sono smarriti, perciò sta scritto contro certe persone (Ez 34,4): "Ciò che era stato scacciato non avete riportato, né avete cercato ciò che era perduto". Ora gli scismatici sono più facilmente ricondotti da coloro che possono tenere comunione con loro. Dunque sembra che non debbano essere scomunicati.
Obiezione 3: Inoltre, una doppia punizione non viene inflitta per uno stesso peccato, secondo Naum 1,9: "Dio non giudicherà lo stesso due volte" [*versione dei Settanta]. Ora alcuni ricevono una punizione temporale per il peccato di scisma, secondo la Questione [23], Articolo [5], dove si afferma: "Sia le leggi divine che quelle terrene hanno stabilito che coloro che sono separati dall'unità della Chiesa, e disturbano la sua pace, devono essere puniti dal potere secolare". Dunque non devono essere puniti con la scomunica.
In contrario, Sta scritto (Num 16,26): "Allontanatevi dalle tende di questi uomini malvagi", quelli, cioè, che avevano causato lo scisma, "e non toccate nulla di loro, affinché non siate coinvolti nei loro peccati".
Rispondo che, Secondo Sap 11,11, "Con quelle cose con cui un uomo pecca, con le stesse deve essere anche punito". Ora uno scismatico, come mostrato sopra (Articolo [1]), commette un duplice peccato: primo separandosi dalla comunione con le membra della Chiesa, e sotto questo aspetto la punizione adatta per gli scismatici è che siano scomunicati. Secondo, rifiutano la sottomissione al capo della Chiesa, perciò, poiché non vogliono essere controllati dal potere spirituale della Chiesa, è giusto che siano costretti dal potere secolare.
Risposta all'obiezione 1: Non è lecito ricevere il Battesimo da uno scismatico, salvo in caso di necessità, poiché è meglio per un uomo lasciare questa vita segnato con il segno di Cristo, non importa da chi possa riceverlo, sia da un ebreo o da un pagano, piuttosto che privato di quel marchio, che viene conferito nel Battesimo.
Risposta all'obiezione 2: La scomunica non proibisce i rapporti con cui una persona, mediante ammonizioni salutari, riconduce all'unità della Chiesa coloro che sono separati da essa. Anzi questa stessa separazione li riconduce in qualche modo, perché attraverso la confusione per la loro separazione, sono talvolta portati a fare penitenza.
Risposta all'obiezione 3: Le punizioni della vita presente sono medicinali, e quindi quando una punizione non basta a costringere un uomo, se ne aggiunge un'altra: proprio come i medici impiegano diverse medicine per il corpo quando una non ha effetto. Allo stesso modo la Chiesa, quando la scomunica non frena sufficientemente certi uomini, impiega la costrizione del braccio secolare. Se, tuttavia, una punizione basta, non se ne deve impiegare un'altra.