II-II, q. 13 a. 3
Se il peccato di bestemmia sia il peccato più grave
Quaestio 13 · Del peccato di bestemmia in generale
Obiezione 1: Sembra che il peccato di bestemmia non sia il peccato più grave. Infatti, secondo Agostino (Enchiridion xii), una cosa si dice cattiva perché nuoce. Ora il peccato di omicidio, poiché distrugge la vita di un uomo, nuoce più del peccato di bestemmia, che non può nuocere a Dio. Dunque il peccato di omicidio è più grave di quello di bestemmia.
Obiezione 2: Inoltre, uno spergiuro chiama Dio a testimoniare il falso, e così sembra asserire che Dio sia falso. Ma non ogni bestemmiatore arriva al punto di dire che Dio è falso. Dunque lo spergiuro è un peccato più grave della bestemmia.
Obiezione 3: Inoltre, sul Salmo 74,6: "Non alzate la vostra testa contro il cielo", una glossa dice: "Scusare se stessi per il peccato è il peccato più grande di tutti". Dunque la bestemmia non è il peccato più grave.
In contrario, Su Is 18,2: "A un popolo terribile", ecc., una glossa dice: "In confronto alla bestemmia, ogni peccato è lieve".
Rispondo che, Come detto sopra (Articolo [1]), la bestemmia si oppone alla confessione della fede, cosicché contiene la gravità dell'infedeltà: mentre il peccato è aggravato se vi si aggiunge la detestazione della volontà, e ancor più se prorompe in parole, così come l'amore e la confessione accrescono la lode della fede.
Pertanto, poiché, come detto sopra (Questione [10], Articolo [3]), l'infedeltà è il più grande dei peccati rispetto al suo genere, ne consegue che anche la bestemmia è un peccato grandissimo, appartenendo allo stesso genere dell'infedeltà ed essendo una forma aggravata di quel peccato.
Risposta all'obiezione 1: Se confrontiamo l'omicidio e la bestemmia riguardo agli oggetti di tali peccati, è chiaro che la bestemmia, che è un peccato commesso direttamente contro Dio, è più grave dell'omicidio, che è un peccato contro il prossimo. D'altra parte, se li confrontiamo rispetto al danno da essi arrecato, l'omicidio è il peccato più grave, poiché l'omicidio nuoce più al prossimo di quanto la bestemmia nuoccia a Dio. Poiché, tuttavia, la gravità di un peccato dipende dall'intenzione della volontà malvagia, piuttosto che dall'effetto dell'atto, come è stato mostrato sopra (FS, Questione [73], Articolo [8]), ne consegue che, poiché il bestemmiatore intende nuocere all'onore di Dio, parlando in senso assoluto, pecca più gravemente dell'omicida. Nondimeno l'omicidio ha la precedenza, quanto alla punizione, tra i peccati commessi contro il nostro prossimo.
Risposta all'obiezione 2: Una glossa sulle parole: "Sia tolta via da voi... la bestemmia" (Ef 4,31) dice: "La bestemmia è peggiore dello spergiuro". La ragione è che lo spergiuro non dice o pensa qualcosa di falso su Dio, come fa il bestemmiatore: ma chiama Dio a testimoniare il falso, non perché ritenga Dio un falso testimone, ma nella speranza, per così dire, che Dio non testimoni sulla questione con qualche segno evidente.
Risposta all'obiezione 3: Scusare se stessi per il peccato è una circostanza che aggrava ogni peccato, anche la bestemmia stessa: ed è chiamato il peccato più grave, in quanto rende ogni peccato più grave.