I-II, q. 44 a. 3
Se la paura faccia tremare
Quaestio 44 · Degli effetti del timore
Obiezione 1: Sembra che il tremore non sia un effetto della paura. Perché il tremore è occasionato dal freddo; così osserviamo che una persona infreddolita trema. Ora la paura non sembra rendere uno freddo, ma piuttosto causare un calore inaridente: segno di ciò è che coloro che temono hanno sete, specialmente se la loro paura è molto grande, come nel caso di coloro che vengono condotti all'esecuzione. Dunque la paura non causa tremore.
Obiezione 2: Inoltre, l'evacuazione fecale è occasionata dal calore; quindi le medicine lassative sono generalmente calde. Ma queste evacuazioni sono spesso causate dalla paura. Dunque la paura apparentemente causa calore; e di conseguenza non causa tremore.
Obiezione 3: Inoltre, nella paura, il calore viene ritirato dalle parti esterne a quelle interne del corpo. Se, dunque, l'uomo trema nelle sue parti esterne, a causa del calore che viene così ritirato, sembra che la paura dovrebbe causare questo tremore in tutte le membra esterne. Ma tale non è il caso. Dunque il tremore del corpo non è causato dalla paura.
In contrario, Cicerone dice (De Quaest. Tusc. iv, 8) che "alla paura seguono tremore, pallore e battito dei denti".
Rispondo che, Come detto sopra (Articolo [1]), nella paura avviene una certa contrazione dalle parti esterne a quelle interne del corpo, col risultato che le parti esterne diventano fredde; e per questa ragione viene occasionato il tremore in queste parti, essendo causato da una mancanza di potenza nel controllare le membra: la quale mancanza di potenza è dovuta alla mancanza di calore, che è lo strumento mediante il quale l'anima muove quelle membra, come detto nel De Anima ii, 4.
Risposta all'obiezione 1: Quando il calore si ritira dalle parti esterne a quelle interne, il calore interno aumenta, specialmente nelle parti inferiori o nutritive. Di conseguenza, consumandosi l'elemento umido, ne consegue la sete; talvolta invero il risultato è un rilassamento degli intestini, e l'evacuazione urinaria o anche seminale. O altrimenti tali evacuazioni sono dovute alla contrazione dell'addome e dei testicoli, come dice il Filosofo (De Problem. xxii, 11).
Questo basta per la Risposta alla Seconda Obiezione.
Risposta all'obiezione 3: Nella paura, il calore abbandona il cuore, con un movimento verso il basso: onde in coloro che hanno paura il cuore trema specialmente, come anche quelle membra che sono connesse con il petto dove risiede il cuore. Quindi coloro che temono tremano specialmente nella parola, a causa dell'arteria tracheale che è vicina al cuore. Anche il labbro inferiore e la mascella inferiore tremano, per la loro connessione con il cuore; il che spiega il battito dei denti. Per la stessa ragione tremano le braccia e le mani. O altrimenti perché le suddette membra sono più mobili. Per quale ragione le ginocchia tremano in coloro che hanno paura, secondo Is. 35,3: "Irrobustite le mani fiacche, e rendete salde le ginocchia tremanti [Vulg.: 'deboli']".