II-II, q. 42 a. 1
Se la sedizione sia un peccato speciale distinto dagli altri
Quaestio 42 · Della sedizione
Obiezione 1: Sembra che la sedizione non sia un peccato speciale distinto dagli altri. Infatti, secondo Isidoro (Etym. x), "sedizioso è colui che semina dissenso negli animi e genera discordia". Ora, provocando a commettere un peccato, un uomo non pecca con un genere di peccato diverso da quello che ha provocato. Dunque sembra che la sedizione non sia un peccato speciale distinto dalla discordia.
Obiezione 2: Inoltre, la sedizione denota una specie di divisione. Ora, lo scisma prende il nome dalla scissione, come detto sopra (q. 39, a. 1). Dunque, a quanto pare, il peccato di sedizione non è distinto da quello di scisma.
Obiezione 3: Inoltre, ogni peccato speciale distinto dagli altri o è un vizio capitale, o nasce da qualche vizio capitale. Ora, la sedizione non è annoverata né tra i vizi capitali, né tra quei vizi che nascono da essi, come appare dai Moral. xxxi, 45, dove sono elencati entrambi i generi di vizi. Dunque la sedizione non è un peccato speciale, distinto dagli altri peccati.
In contrario, Le sedizioni sono menzionate come distinte dagli altri peccati (2 Cor 12, 20).
Rispondo che, La sedizione è un peccato speciale, che ha qualcosa in comune con la guerra e la rissa, e in qualcosa differisce da esse. Ha qualcosa in comune con esse, in quanto implica un certo antagonismo, e differisce da esse in due punti. Primo, perché la guerra e la rissa denotano un'aggressione attuale da entrambe le parti, mentre la sedizione può denotare sia l'aggressione attuale, sia la preparazione a tale aggressione. Onde una glossa su 2 Cor 12, 20 dice che "le sedizioni sono tumulti tendenti alla lotta", quando, cioè, un certo numero di persone fa preparativi con l'intenzione di combattere. Secondo, differiscono in quanto la guerra è, propriamente parlando, condotta contro nemici esterni, essendo per così dire tra un popolo e un altro, mentre la rissa è tra un individuo e un altro, o tra poche persone da una parte e poche dall'altra; la sedizione invece, nel suo senso proprio, è tra parti mutuamente dissenzienti di uno stesso popolo, come quando una parte della città insorge in tumulto contro un'altra parte. Pertanto, poiché la sedizione si oppone a un genere speciale di bene, cioè l'unità e la pace di un popolo, è un genere speciale di peccato.
Risposta all'obiezione 1: Sedizioso è colui che incita altri alla sedizione, e poiché la sedizione denota una specie di discordia, ne consegue che sedizioso è colui che crea discordia, non di qualsiasi genere, ma tra le parti di una moltitudine. E il peccato di sedizione non è solo in colui che semina discordia, ma anche in coloro che dissentono l'uno dall'altro in modo disordinato.
Risposta all'obiezione 2: La sedizione differisce dallo scisma per due aspetti. Primo, perché lo scisma si oppone all'unità spirituale della moltitudine, cioè all'unità ecclesiastica, mentre la sedizione è contraria all'unità temporale o secolare della moltitudine, per esempio di una città o di un regno. Secondo, lo scisma non implica alcuna preparazione a una lotta materiale come fa la sedizione, ma solo a un dissenso spirituale.
Risposta all'obiezione 3: La sedizione, come lo scisma, è contenuta sotto la discordia, poiché ciascuna è una specie di discordia, non tra individui, ma tra le parti di una moltitudine.