II-II, q. 131 a. 2
Se l'ambizione si opponga alla magnanimità per eccesso
Quaestio 131 · L'ambizione
Obiezione 1: Sembra che l'ambizione non si opponga alla magnanimità per eccesso. Infatti un mezzo ha un solo estremo opposto ad esso da una parte. Ora la presunzione si oppone alla magnanimità per eccesso come detto sopra (Questione [130], Articolo [2]). Dunque l'ambizione non si oppone ad essa per eccesso.
Obiezione 2: Inoltre, la magnanimità riguarda gli onori; mentre l'ambizione sembra riguardare le dignità: infatti sta scritto (2 Mac. 4,7) che "Giasone ambiva al sommo sacerdozio". Dunque l'ambizione non si oppone alla magnanimità.
Obiezione 3: Inoltre, l'ambizione sembra riguardare l'apparato esteriore: infatti sta scritto (Atti 25,27) che "Agrippa e Berenice... con grande pompa [ambitione]... erano entrati nell'aula dell'udienza", e (2 Cron. 16,14) che quando Asa morì "bruciarono aromi e... unguenti sul suo corpo" con grandissima pompa [ambitione]. Ma la magnanimità non riguarda l'apparato esteriore. Dunque l'ambizione non si oppone alla magnanimità.
In contrario, Tullio dice (De Offic. i) che "quanto più un uomo eccede in magnanimità, tanto più desidera dominare lui solo sugli altri". Ma questo appartiene all'ambizione. Dunque l'ambizione denota un eccesso di magnanimità.
Rispondo che, Come detto sopra (Articolo [1]), l'ambizione significa amore disordinato dell'onore. Ora la magnanimità riguarda gli onori e ne fa uso in modo conveniente. Perciò è evidente che l'ambizione si oppone alla magnanimità come il disordinato a ciò che è ben ordinato.
Risposta all'obiezione 1: La magnanimità riguarda due cose. Riguarda l'una come suo fine, in quanto è qualche grande opera che l'uomo magnanimo tenta in proporzione alla sua capacità. In questo modo la presunzione si oppone alla magnanimità per eccesso: perché l'uomo presuntuoso tenta grandi opere oltre la sua capacità. L'altra cosa che la magnanimità riguarda è la sua materia, cioè l'onore, di cui fa retto uso: e in questo modo l'ambizione si oppone alla magnanimità per eccesso. Né è impossibile che un mezzo sia superato sotto diversi aspetti.
Risposta all'obiezione 2: L'onore è dovuto a coloro che sono in una posizione di dignità, a motivo di una certa eccellenza del loro stato: e di conseguenza il desiderio disordinato di dignità appartiene all'ambizione. Infatti se un uomo avesse un desiderio disordinato di una dignità, non per amore dell'onore, ma per amore di un retto uso di una dignità eccedente la sua capacità, non sarebbe ambizioso ma presuntuoso.
Risposta all'obiezione 3: La solennità stessa del culto esteriore è una specie di onore, perciò in tali casi si è soliti mostrare onore. Questo è significato dalle parole di Giacomo 2,2-3: "Se entrerà nella vostra assemblea un uomo con un anello d'oro, in abito splendido... e voi... gli direte: Siediti qui comodamente", ecc. Perciò l'ambizione non riguarda il culto esteriore, se non in quanto questo è una specie di onore.